LAVORO. Via ai fondi dopo l'accordo raggiunto tra i sindacati e il ministero del Lavoro

Interinali, sovvenzioni per settemila veronesi
Indennità di 1.300 euro per chi resta a casa e altri 5.000 per il vaucher per fare formazione

Sovvenzioni per gli interinali: al via fondi per indennità di disoccupazione e formazione. È quanto prevede l'intesa, sottoscritta martedì della settimana scorsa, tra ministero del Lavoro e le rappresentanze sindacali per 7 mila lavoratori scaligeri. L'accordo prevede due interventi economici a favore degli interinali disoccupati: una indennità una tantum di 1.300 euro e una dote fino a 5.000 euro per la formazione. I requisiti richiesti al singolo lavoratore sono due: aver lavorato almeno 78 giorni nel 2008 e non aver beneficiato nello stesso anno di un'indennità di disoccupazione. La domanda va inviata a Ebitemp, l'Ente bilaterale del lavoro temporaneo.
«Ma si può anche passare per uno degli sportelli di Alai , presenti in tutte le principali sedi cisl, per farsi assistere nella predisposizione ed inoltro della domanda». Spiega Emiliano Galati, formatore e consulente per l'orientamento presso l'Ufficio di Collocamento di Verona e responsabile da pochi giorni della Alai cisl del Veneto. «Sarà poi Ebitemp che, dopo aver verificato la domanda, e la reale esistenza dei requisiti provvederà a pagare direttamente all'interessato l'una tantum».
Per quanto riguarda poi l'erogazione del vaucher fino a 5 mila euro per formarsi, ne ha diritto il lavoratore interinale in missione che ha maturato almeno due mesi di lavoro negli ultimi 12 mesi o è in missione e vuole partecipare ad un corso formativo al di fuori dell'orario di lavoro e nel limite dell'orario massimo previsto dal contratto nazionale di lavoro.
Ne può fare richiesta inoltre chi è in attesa di missione e ne ha diritto se ha lavorato almeno 30 giorni nell'ultimo anno ed è disoccupato da almeno 45. Ne può beneficiare anche il lavoratore che, a seguito di infortunio occorso durante la missione di lavoro, presenta riduzioni di capacità lavorativa per le quali occorre una formazione riqualificante al fine di una reinserimento lavorativo.
Il vaucher spetta anche alla lavoratrice madre che non ha missione attiva alla conclusione del periodo di astensione obbligatoria o facoltativa e ha maturato almeno 30 giorni di lavoro nell'ultimo anno.
«L'obiettivo è quello di incentivare i lavoratori interinali a migliorare la loro formazione professionale potendovi accedere gratuitamente», spiega Galati. «Finite le risorse per il sostegno al reddito è necessario, vista la lenta ripresa economica, ripartire con un sostegno alla formazione. Si tratta di un' importante possibilità per tutte quelle lavoratrici e lavoratori che vogliono avere una carta in più da giocare per rientrare nel mercato del lavoro più competenti e formati di prima». E. CO.