LAVORO. Ok al decreto che alza l'integrazione. Contratti di solidarietà Porto: «Da estendere»
LAVORO. Ok al decreto che alza l'integrazione. Contratti di solidarietà Porto: «Da estendere»
VENEZIA. Dopo 7 mesi dalla approvazione del decreto legge che ha innalzato all'80% l'ammontare del trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarietà (con un aumento del 20% della integrazione precedente), i ministeri competenti (Lavoro ed Economia) hanno finalmente sottoscritto il decreto, confermato qualche giorno fa dalla Corte dei Conti, che rende attuativa tale norma.
L'aumento della integrazione scatta dal 1 luglio 2009 (ma probabilmente sarà applicabile con le retribuzioni del mese successivo) e ne beneficiano sia i lavoratori che a quella data erano già in contratto di solidarietà (attivati cioè precedentemente) che quelli i cui contratti di solidarietà sono stati sottoscritti successivamente.
I lavoratori interessati riceveranno quindi gli arretrati e l'integrazione all'80% resterà in vigore fino al 31 dicembre 2010. Per il suo finanziamento sono stati disposti 120 milioni di euro nel biennio.
Soddisfazione è stata espressa dalla Segretaria della cisl regionale, Franca Porto, che in più occasioni era intervenuta per sollecitare la attivazione della norma tesa ad incentivare l'uso dei contratti di solidarietà e a ridurre quindi il ricorso alla Cig a zero ore. «In Veneto - precisa - i lavoratori con questo tipo di contratto sono oltre 3.000, in maggioranza donne e per due terzi occupati in aziende del sistema moda. Con questo miglioramento delle regole, il contratto di solidarietà si conferma come l'ammortizzatore sociale con la tripla A. Uno strumento da estendere ovunque possibile».