LAVORO. Intesa raggiunta tra Cgil, Cisl, Uil e direzione aziendale del Gruppo Marzotto e della Valentino Fashion Group. Tessile, orario ridotto per 380
Prorogati i contratti di solidarietà per il 36% dei 1.050 dipendenti che lavorano nei due stabilimenti «Tengono i livelli occupazionali»
La chiave per tenere alto il livello occupazionale è il contratto di solidarietà. Per 380 dipendenti di Marzotto e Valentino Fashion Group per un altro anno si gioca la carta della riduzione d'orario e dei tagli salariali. Si è, infatti, arrivati alla proroga dell'accordo siglato lo scorso autunno. Il "salvagente" permetterà al 36% dei lavoratori di non rimanere per strada.
SOLIDARIETÀ. La soluzione per far fronte alla crisi che ha travolto il settore tessile ed abbigliamento in città prevede sacrifici non indifferenti che investiranno i settori produttivi. I contratti, che varranno per altri 12 mesi, vedono una riduzione di orario del 25% . Che tradotto significa che alla Valentino (dove ci sono 550 dipendenti) si lavorano 6 ore al giorno anzichè 8, ed alla Marzotto (in totale 500 dipendenti) si sta a casa saltuariamente, ad esempio una settimana su 4 come confermato dai sindacati. A risentirne anche lo stipendio, che attualmente subisce un taglio del 5% , ma potrebbe arrivare ad una riduzione del 10%. Insomma si lavora tutti, ma meno.
SINDACATI. «I contratti di solidarietà ci permettono di tenere l'occupazione e consentono alle società di muoversi sui mercati -afferma Gianfranco Refosco della Cisl-. Non mancano i segnali positivi, ma pur nella ripresa non si è a livelli ottimali di ordinativi. Siamo riusciti a gestire la situazione mantenendo i piani organizzativi concordati lo scorso anno». Cauto ottimismo anche in casa Cgil: «Un'utopia pensare di tornare ai volumi di produzione ed occupazione ed alla situazione di relativa stabilità dei mercati anteriori al 2007», aggiunge Maurizio Ferron. Interviene anche Antonio Visonà della Uil: «Di fronte ad un reale calo di ordini -spiega- si è scelta una via che non mette all'angolo i lavoratori. Il recupero di terreno registrato quest'anno non è sufficiente. In più la Valentino ha eliminato la linea di produzione maschile, potenziando quella per donne. In questo caso i lavoratori saranno spostati in altri settori».
AZIENDE. La direzione delle due aziende valdagnesi, interpellate telefonicamente, preferiscono non commentare i contenuti dell'intesa.
Veronica Molinari