LAVORO. Intervento del ministro al congresso nazionale degli agenti di commercio dell'Usarci. Sacconi: sul caso Glaxo la strada è ancora lunga

LAVORO. Intervento del ministro al congresso nazionale degli agenti di commercio dell'Usarci. Sacconi: sul caso Glaxo la strada è ancora lunga
All'esame il piano industriale e le ricadute sull'occupazione

«Cauto ottimismo sulla vicenda Glaxo, stiamo lavorando ma c'è ancora della strada da fare, attendiamo gli esiti del confronto di martedì prossimo». Tiepido il commento sulle trattative tra Glaxo e Aptuit, del ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, intervenuto ieri a Verona, in occasione del Congresso nazionale dell'Usarci, Unione sindacati agenti e rappresentanti di commercio italiani che si chiude oggi all'Hotel Leon D'Oro.
Sacconi e i ricercatori hanno concordato di approfondire sia il piano industriale sia le prospettive occupazionali, con l'obiettivo di salvaguardare interamente le capacità professionali del Centro ricerche di Verona. Sono stati programmati, in particolare, due incontri. Il primo, tra le aziende e i ministeri della Salute e dell'Istruzione, per esaminare in dettaglio il piano industriale e le collaborazioni pubblico-privato nel settore della ricerca. Il secondo, in sede aziendale, con le organizzazioni dei lavoratori, per verificare il piano industriale e le ricadute sull'occupazione. I rappresentanti dei lavoratori della Glaxo hanno consegnato a Sacconi un promemoria, pregandolo di non dimenticare che Aptuit svolge solo lavoro di sviluppo conto terzi, ma non compie ricerca di base, cosa che preoccupa i ricercatori che temono venga snaturata la loro attività. Il ministro ha ricordato come tutte le forze politiche stiano spendendo le proprie energie e capacità per salvare e rilanciare la ricerca che rappresenta un patrimonio di incredibile valore per l'intera nazione, sottolineando che servono «interventi utili a liberare il lavoro da una serie di fardelli che spesso disincentivano le imprese a cogliere le opportunità anche in termini di incremento dell'occupazione».
Intervenuto in assemblea degli agenti di commercio, Sacconi ha evidenziato che «flessibilità, contenimento dei costi, equilibrio sociale sono le tematiche principali che richiamano l'esigenza di individuare nuove strategie nella gestione delle risorse umane compatibili con la difficile situazione di mercato e occupazionale in Europa e in Italia».
In mattinata, di fronte ai 100 delegati delle associazioni provinciali federate, ai 200 agenti di commercio veronesi, alle autorità e ai rappresentanti locali e nazionali di tutte le categorie economiche, Umberto Mirizzi, presidente di Usarci, 64mila soci iscritti, aveva aperto il congresso nazionale con un richiamo: «Siamo stanchi di essere disconosciuti dalla politica». E riguardo all'accordo economico collettivo con il settore industriale ha chiesto a Confindustria «una posizione seria che tenga conto della realtà». Mirizzi, presidente uscente, ha affrontato tutti i problemi della categoria: aggiornamento della regolamentazione fiscale, patente professionale, riforma della giustizia e arbitrato nel lavoro.
Massimo Azzolini presidente di Usarci Verona, nel fare gli onori di casa ha commentato: «Gli agenti di commercio sono i promotori dello sviluppo economico, dell'innovazione e del made in Italy nel mondo».
La garanzia di un sostegno alle richieste della categoria è giunta da due esponenti del mondo politico, di opposti schieramenti: il sindaco di Verona, Flavio Tosi («Tra l'altro, le vostre richieste sono pressoché a costo zero», ha dichiarato), e il deputato del Pd Gianni Dal Moro.E.CO.

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