LAVORO. Dall'analisi della Cisl su dati dell'Inail, Verona è seconda nel Nordest per infortuni. Morti sul lavoro in calo nel 2010

LAVORO. Dall'analisi della Cisl su dati dell'Inail, Verona è seconda nel Nordest per infortuni. Morti sul lavoro in calo nel 2010
Sono diminuiti anche nel 2010 gli infortuni sul lavoro, pur se in misura più contenuta rispetto al 2009 e Verona è la seconda provincia a Nordest per infortuni mortali. Lo afferma la Cisl in una nota, I dati ufficiali 2010 saranno diffusi dall'Inail con l'aggiornamento definitivo del 31 ottobre ma dai dati provvisori la Cisl evince che a Verona gli infortuni complessivi nel 2010 sono stati 18.187, -4,1% rispetto al 2009, gli infortuni mortali sono stati 15, erano stati 20 nel 2009. Anche gli infortuni degli stranieri sono in calo, dai 4.265 del 2009 ai 4.166 del 2010 (-2,3%), mentre aumentano i mortali: 4 nel 2009, 6 nel 2010. Significativo, sostiene la Cisl, il dato delle malattie professionali, che segue la tendenza nazionale, infatti anche a Verona sono aumentate le denunce: da 276 del 2009 a 364 del 2010, +31,9%.
La provincia più colpita a Nordest (e in tutta Italia) è Bolzano, 25 morti, seguo Treviso, 18, Verona e Venezia, 15, Vicenza, 12; quarto è Padova, 11 e poi Trento, 9, Belluno, 7.
In Veneto si sono registrati 82 morti e in si contano 125 vittime; subito dopo c'è il Lazio con 94 decessi e il Trentino Alto Adige con 33 casi, nono nella graduatoria nazionale. In Friuli i decessi registrati sono 17.
Il 44,1% delle vittime ha trovato la morte nei campi, il 20,4% nell'edilizia. La fascia d'età più rappresentata è quella fra i 40 e i 49 anni. Gli stranieri sono il 12% di tutte le vittime del lavoro a nordest; il venerdì il giorno più nefasto per i lavoratori del Paese; luglio e ottobre i mesi col maggior numero di vittime, gli studi Inail stimano anche che almeno un terzo della diminuzione degli infortuni sia dovuta alla difficile congiuntura economica.
«Il numero dei decessi sul lavoro rappresenta ancora una volta un elemento inaccettabile per un paese moderno e progredito come vuole essere l'Italia», commenta Massimo Castellani, segretario generale Cisl Verona, «Preoccupante è anche l'aumento delle domande di riconoscimento delle malattie professionali. La salute prima di tutto anche se spesso accade che sia il profitto a prendere il posto della salute con ripercussioni per altro negative anche per la spesa pubblica. Serve formazione e serve per i lavoratori, per gli imprenditori, per i dirigenti. Per tutti».
Massimo Castellani

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