LAVORO. Accordo raggiunto con i sindacati. Il Gruppo Faresin firma il contratto di solidarietà.
LAVORO. Accordo raggiunto con i sindacati. Il Gruppo Faresin firma il contratto di solidarietà.
La riduzione dell'orario permetterà agli 82 addetti di mantenere il posto senza ricorso alla Cig
BREGANZE. Salvaguardare il lavoro di tutti i dipendenti, grazie ad una riduzione dell'orario di lavoro, e, allo stesso tempo, consentire all'azienda di dare piena continuità agli impegni sia in campo nazionale che all'estero.
È questo, in estrema sintesi, il duplice obiettivo del contratto di solidarietà, l'importante accordo firmato nei giorni scorsi dal gruppo Faresin di Breganze, rappresentato dal titolare Guido Faresin e dal responsabile del personale Romano Reffo, con le organizzazioni sindacali Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil e Confindustria.
Il momento di stagnazione del mercato dell'edilizia - l'azienda breganzese produce infatti elementi tecnici quali casseformi, sistemi per solai, pilastri, e occupa 82 addetti - ha costretto la Faresin Building ad una riduzione della capacità produttiva. Tuttavia, invece di imboccare la strada della cassa integrazione, la società ha deciso di percorrere la via della solidarietà con i propri dipendenti. L'accordo tra azienda e sindacati consente, infatti, a tutti i dipendenti di mantenere il proprio posto di lavoro, a fronte di una limitata riduzione dell'orario, e alla società di non interrompere nessuna attività produttiva, dando piena continuità e sviluppo ai molti impegni sia nel mercato nazionale che su quello estero.
«L'accordo - spiega Guido Faresin - prevede una serie di aspetti positivi a livello di trattamenti previdenziali, la volontà di dare piena continuità all'azienda, non rinunciando a fare quegli investimenti in ricerca e sviluppo che sono il vero dna aziendale; prevede inoltre programmi di mantenimento e in parte di recupero delle quote di mercato nel settore dell'edilizia, in questo momento non certo in salute, ma anche di conquista di nuovi mercati extranazionali. Tutto ciò ha portato alla scelta del contratto di solidarietà, che rappresenta concretamente anche un segnale di quell'attenzione verso una responsabilità sociale ed etica, necessaria come non mai in questo momento economico».
Alessandra Dall'Igna