LAVORO Sacconi e Ragioneria: «Non ci sono i fondi». La Uil, pronti 27 miliardi. Oggi sciopero Cgil. Cassa integrazione scontro sulle cifre

LAVORO Sacconi e Ragioneria: «Non ci sono i fondi». La Uil, pronti 27 miliardi. Oggi sciopero Cgil. Cassa integrazione scontro sulle cifre
Venerdì 12 Marzo 2010, Nazionale - Cassa integrazione a 78 mesi, tecnici e politici divisi mentre la Cgil affila la piazza in vista dello sciopero generale di questa mattina e in Veneto già 73 imprese da gennaio a marzo hanno esaurito la copertura da cig.
Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, ribadisce il suo no all'allungamento della cassa integrazione ordinaria da 62 a 78 settimane, previsto dall'emendamento bipartisan approvato in commissione Lavoro alla Camera dei deputati e bocciato anche dalla Ragioneria dello Stato. «Non c'è copertura - concorda Sacconi - e toglierebbe quindi risorse alla cig in deroga, che ci consente di garantire tutti i lavoratori interessati dalla crisi. L'emendamento richiede, secondo la Ragioneria, una copertura per maggiori oneri pari a quasi 850 milioni di euro su base annua, in termini di saldo netto da finanziare». E per il 2011, aggiunge Sacconi, «il bilancio attuale non prevede nemmeno risorse per gli ammortizzatori in deroga».
Di diverso parere i tecnici della Camera: gli «effetti finanziari» dell'allungamento della cassa integrazione ordinaria «sembrano contenibili nell'ambito dei limiti di spesa indicati. Ma rimane opportuna l'opinione del governo». «La Ragioneria dello Stato sa quali sono i conti, le possibilità finanziarie - ha detto il vice ministro Adolfo Urso - comunque gli strumenti già in vigore per quanto riguarda la cig, e più in generale gli ammortizzatori sociali, sono sino a questo momento sufficienti». Per la Uil invece i fondi ci sono, eccome: nel 2009 sono stati effettivamente spesi per la cassa integrazione 5,1 miliardi di euro a fronte dei 32 disponibili per il biennio 2009/2010.
In Veneto la crisi ha ripreso a correre anche i cig, in febbraio le ore sono aumentate di un milione rispetto a gennaio. Il tutto mentre il segretario della Cgil del Veneto Emilio Viafora avverte: «Oltre 250mila i lavoratori veneti coinvolti dalla crisi e il dato è destinato ad aggravarsi quest'anno, con 274 aziende che esauriranno la cigs a luglio». Oggi scioperi Cgil in vari settori con rischi di stop nei trasporti, dai treni ai bus passando dagli aerei.

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