LA PROTESTA. Volantinaggio e un incontro con il viceprefetto. «Stipendi inadeguati»
LA PROTESTA. Volantinaggio e un incontro con il viceprefetto. «Stipendi inadeguati»
I pompieri in piazza. Il sindacalista: «Il contratto è scaduto da tre anni E gli straordinari vengono pagati dopo otto mesi»
Sono in prima fila durante le emergenze sanitarie e i disastri nazionali, svolgono a tutti gli effetti funzioni di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria e ricevono quasi quotidianamente attestazioni di stima per le loro capacità umane e professionali. Ma la riconoscenza si ferma alle parole. «Sul piano economico, infatti, i vigili del fuoco sono trattati peggio di tutti gli altri corpi dello Stato», spiegano. È per questo che ieri mattina hanno manifestato per due ore davanti alla Prefettura, distribuendo centinaia di volantini ai passanti per far conoscere a tutti la loro situazione.
Il sit-in è stato accompagnato da quattro ore di sciopero «virtuale», nel senso che i pompieri garantiscono sempre la loro presenza sulle emergenza; e infatti, anche durante lo sciopero erano sul Biffis, a Bussolengo, per cercare un disperso. A metà mattinata una delegazione è stata anche ricevuta dal vice prefetto Gerardino Mattia, in assenza del prefetto Perla Stancari, al quale i vigili del fuoco hanno spiegato le ragioni della loro protesta. E Mattia si è detto disponibile a fare da tramite con il governo.
Eppure basterebbe poco per migliorare la loro condizione: «Non siamo ancora stati inseriti nella legge che definisce i corpi di polizia», spiega Enrico Bettini, segretario provinciale del Conapo, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco. «Basterebbe questo e, automaticamente, avremmo anche un adeguamento economico dello stipendio». Stipendio che, spiegano, è di trecento euro più basso rispetto a quello degli altri corpi dello Stato e che, tra l'altro, è fermo a tre anni fa. «Abbiamo due contratti scaduti, uno nel dicembre 2007 e il secondo, che doveva essere rinnovato nel dicembre 2009 non è mai stato firmato. E per di più il ministro Brunetta ci ha riconosciuto, per la vacanza contrattuale, la somma di 13 euro lordi al mese, che netti diventano otto».
Ma non è tutto. Anche sul fronte degli straordinari le notizie non sono positive: «Ci vengono pagati con otto mesi di ritardo», spiegano i vigili del fuoco. «E tra l'altro dobbiamo ancora percepire quelli del terremoto dell'Aquila». Terremoto che, va ricordato, si verificò più di un anno fa, il 6 aprile 2009. «Tutti gli uomini in divisa meritano il rispetto dello Stato di cui sono al servizio», sottolineano i pompieri. «Mentre, invece, i trattamenti che lo stato ci riserva non sono adeguati alle funzioni svolte e al rischio che si corre».
E concludono: «La sicurezza del nostro paese e dei cittadini è un valore che va difeso, è un investimento che deve essere garantito e per questo, pur consapevoli del momento di crisi economica che stiamo attraversando e delle difficoltà della finanza pubblica, chiediamo condizioni di lavoro decorose e degne delle uniformi che indossiamo con orgoglio, non inferiori agli altri corpi che rappresentano lo Stato, ma soprattutto che sono il patrimonio della sicurezza dei cittadini».