LA PROPOSTA Franca Porto, segretaria Cisl: «Ci vuole coraggio e far versare chi ha di più». «Zaia rimetta l'addizionale per l'Irpef »
LA PROPOSTA Franca Porto, segretaria Cisl: «Ci vuole coraggio e far versare chi ha di più». «Zaia rimetta l'addizionale per l'Irpef »
Giovedì 16 Dicembre 2010, Nazionale - «Ripristinare l'addizionale Irpef in Veneto. Lo chiedo al presidente Zaia». Non è di tutti i giorni la richiesta di aumentare la pressione fiscale. Meno ancora se la proposta è di un sindacalista. Franca Porto, segretaria regionale Cisl, rompe un tabù e senza il timori va controcorrente.
Franca Porto, richiesta inusuale da parte di un sindacalista?
«Non ci vedo nulla di strano. È arrivato anche per la nostra regione il redde rationem».
Parla del bilancio regionale 2011 che sarà ridotto all'osso?
«Lasciando perdere responsabilità ed errori di chi amministra, è chiaro a tutti che in Italia come in Veneto ci sono meno risorse disponibili...».
Il Veneto dovrà rinunciare a 400 milioni di trasferimenti dallo Stato.
«I tagli previsti sono così pesanti da bloccare lo stesso governo della Regione e risultano ancora più inaccettabili rispetto agli impegni assunti per attivare le indispensabili ed urgenti misure anticrisi sia nel campo della protezione sociale che degli investimenti per la crescita. Con queste nere prospettive, noi assistiamo invece al siparietto della politica...».
Quale siparietto?
«Prima con l'ex presidente Galan che per motivi elettorali ha abolito l'addizionale, ora col Pdl che per inspiegabili motivi non vuole reintrodurla...».
E la Lega?
«... e Zaia che non ha il coraggio di ripristinarla».
Tutti sanno che parlare di tasse fa perdere voti.
«Allora è meglio non investire e non sostenere i veneti che non ce la fanno ad arrivare a fine mese? Diciamola tutta, nessuno ha il coraggio di parlare di un piccolo particolare».
Quale?
«Se la situazione resta così, e i numeri lo dico già ora, a giugno "scoppierà" la sanità con conseguente commissariamento del settore. E il giorno dopo, obbligatoriamente, arriverà la stangata, ma per tutti anche per il pensionato con una pensione di seimila euro all'anno».
Con il ticket sanitario come ha fatto la Lombardia.
«Appunto, che colpisce tutti indistintamente».
Con l'addizionale Irpef, invece?
«Riapplicando lo 0,3-0,4% di addizionale, che si aggiungerebbe allo 0,9% che già in contribuenti pagano, ed escludendo i redditi inferiori a 29.500 euro all'anno si tutelerebbero le fascie più basse e si farebbe cassa prendendo soldi, con oculatezza perché non sono molti, ai redditi medio-alti».
Quanto pensa che si possa ricavare con l'addizionale?
«Il gettito, e lo sanno anche in Regione, sarebbe di oltre 130 milioni di euro. Il pagamento riguarderebbe meno del 10% dei contribuenti veneti. Ma sarebbe un consistente contributo da destinare ai provvedimenti anticrisi (dagli interventi sociali a favore dei lavoratori e delle famiglie colpite dalla crisi a quelli per il lavoro e lo sviluppo) e a quelli per anziani e non autosufficienti».
Fra qualche giorno inizieranno le consultazioni sul bilancio regionale appena varato dalla Giunta Zaia.
«Chiederò che si abbandoni ogni polemica per far prevalere il senso di responsabilità. Da rappresentante dei lavoratori, mi indigno perché non capisco, se non per tatticismi, perché chi ha vinto le elezioni regionali non si assume la responsabilità di attuare un atto dovuto che poi, magari, lo imporrà a giugno o settembre 2011 facendo pagare tutti, indistintamente. Alla faccia dell'equità. E poi si parla di federalismo: anche la tassazione, con moderazione, fa parte dell'autonomia».