LA POLEMICA. «Il turismo sul Delta esiste: un milione e 900mila presenze all'anno»
LA POLEMICA. «Il turismo sul Delta esiste: un milione e 900mila presenze all'anno»
Venerdì 10 Giugno 2011, ROVIGO - «Quanto è stato fatto per rilanciare il Delta non ha dato i frutti sperati ed è evidente che il turismo qui non è mai decollato», aveva detto solo pochi giorni fa su queste pagine Valeria Cittadin, segretario generale Cisl Rovigo.
Parole, in particolare, quelle sul presunto mancato decollo del turismo che non sono per niente piaciute alla "Sezione Turismo" di Unindustria e al Consorzio turistico Card del Po, che replicano: «Il turismo in Polesine esiste. Anzi - affermano - oseremmo aggiungere che costituisce una delle principali vocazioni del territorio: questo è quanto risulta da uno studio durato ben tre anni, condotto dall'università Iuav di Venezia in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio. In Polesine arrivano un milione e novecentomila presenze dichiarate all'anno». Davanti a questi dati il Consorzio mette in evidenza alcune delle eccellenze del territorio: «Albarella, Villaggio Barricata, Rosolina Mare e Caleri. Non si ometta poi di citare strutture di alto profilo localizzate a Rovigo, in Medio e Alto Polesine collegate alle vicine città d'arte e al turismo di affari. Degne di nota sono le dimore storiche e ville. Non potrà non concordare con noi che vi sono imprenditori di successo, determinati, che hanno creduto e credono fortemente nella nostra vocazione turistica, creando posti di lavoro. Da anni, un gruppo considerevole di imprenditori ha partecipato attivamente alla fervente e preziosa attività svolta dal Consorzio turistico Card del Po. Quei cicloturisti che sono stati dipinti come scarsi di numero, percorrono il Polesine senza impattare l'ambiente, dormono la sera nelle nostre strutture, frequentano i migliori ristoranti del territorio, e il giorno dopo, stanchi di pedalare, trascorrono il loro tempo in barca, guidati dai pescatori della zona, per poter visitare il nostro splendido territorio ammirandolo da un altra prospettiva, o meglio ancora si godono meritato riposo in qualcuna delle nostre spiagge».
Al ciclo turismo i due enti aggiungono poi anche il valore del turismo fluviale nelle sue diverse forme. «Alla luce della nostra esperienza chi trascorre una vacanza a bordo di una moto, o in sella ad un cavallo, spende in genere il doppio rispetto ad altri visitatori. La strada del turismo in Polesine è lunga, ma non ci stanno mettendo tempo anche altri settori. Quel Parco del Delta del Po, che Cittadin ha dipinto come eccessivamente antropizzato, fa brillare la luce negli occhi a quanti italiani o stranieri vengono portati a conoscerlo».
«La aspettiamo dunque nelle nostre strutture - è l'invito rivolto in conclusione alla Cittadin - a visitare assieme a noi il nostro territorio, certi che, a fine giornata, converrà assieme agli operatori della sua bellezza, dei grandi passi effettuati, delle potenzialità che costituiscono una sfida invitante da spendere, con intelligenza, e ci auguriamo rinnovato spirito di squadra, negli anni a venire».
E.L.T.