LA LETTERA. I sindacati rispondono all'intervento del lettore pubblicato ieri in prima pagina. «Esportiamo il modello Luxottica»
LA LETTERA. I sindacati rispondono all'intervento del lettore pubblicato ieri in prima pagina. «Esportiamo il modello Luxottica»
Da Lan (Uil): altre aziende devono imitarne il welfare. Colferai (Cgil): nostro compito puntare al rialzo
Venerdì 10 Dicembre 2010, Belluno - Quella in Luxottica deve diventare la contrattazione simbolo per tutte le aziende della provincia. E quei lavoratori di altre fabbriche "gelosi" del trattamento riservato ai dipendenti di patron Del Vecchio devono capire che è questa la strada che va indicata a tutte le altre imprese. È conciliante il messaggio di risposta di Cgil, Cisl e Uil a quel lavoratore che ieri, dalle pagine de Il Gazzettino, desiderava aprire gli occhi dell'opinione pubblica nei confronti di tutta quella manodopera che premi di risultato, pasto-mensa, buoni libri, contributi per le visite mediche, autobus, asili, pacco alimentare e quant'altro se li sognano. Danilo Da Ronch, nelle sua lettera, parlava di «esorbitanti richieste sindacali».
«Il modello Luxottica - afferma Paolo Da Lan, segretario Uilta-Uil - dovrebbe diventare da accordo individuale a metodo consolidato di contrattazione. Il nostro obiettivo, pur con le debite proporzioni, è portare il welfare Luxottica nel territorio affinché venga preso ad esempio dalle altre aziende. Il lettore, che apprezzo per aver avuto il coraggio di firmarsi con nome e cognome, deve capire che ad Agordo svolgiamo il nostro lavoro in un terreno fertile che risponde. E portare a casa il più possibile è un bene per i lavoratori Luxottica innanzitutto ma anche per il comprensorio che indirettamente ne beneficia».
La Uilta parla di Luxottica come di "terreno fertile": «La gente deve capire che le organizzazioni sindacali vorrebbero fare contrattazioni in qualunque luogo di lavoro ma questo non è possibile perché non tutti gli imprenditori ci aprono le porte con disponibilità. Al contrario se possono pagare i dipendenti il meno possibile lo fanno. È normale quindi che in una situazione come quella di Luxottica in cui è possibile chiedere lo si faccia».
E se tutto ciò avviene, come ricorda il collega della Filctem-Cgil Giuseppe Colferai: «È perché alle spalle vi sono 40 anni di attività sindacale e di contrattazione. Ciò ci ha permesso di raggiungere gli attuali ottimi risultati. Siamo inoltre di fronte non solo all'azienda più grande del Bellunese, ma a una delle dieci più importanti dell'Italia intera. Una realtà sempre in crescita con numeri estremamente importati. Se mi posso permettere, è un mondo a parte rispetto a tutto il resto del tessuto produttivo della provincia. Di pari passo vanno quindi le nostre istanze che ovviamente, è il nostro compito, non puntano certo al ribasso bensì al rialzo».
E le risposte, si veda ad esempio il pacchetto welfare nel suo complesso, a quanto pare sono ben concrete. «Peccato che a volte siano proprio i dipendenti Luxottica a non rendersi conto dei numerosi benefici di cui possono godere». Colferai, pensando proprio al territorio, sottolinea infine un aspetto: «Dobbiamo tutti lavorare a favore di una contrattazione di secondo livello territoriale (integrativo) per coprire al meglio i tanti lavoratori di cui oggi non ne hanno diritto».