LA BUONA NOTIZIA. Spedisce un cellulare a un amico e il pacco scompare.Grazie alla conciliazione ottiene un doppio rimborso

Sabato 13 Giugno 2009, Bassano - Poste Italiane apparentemente "egoista" in alcuni casi (vedi a lato), ma generosa in altri.
L'ente rimborsa i disguidi subiti dai clienti. Un servizio utile ma ancora poco conosciuto, che le Poste mettono a disposizione degli utenti con la collaborazione delle Associazioni dei consumatori. Un'opportunità di cui ha recentemente usufruito un cliente di Bassano, che aveva spedito un "pacco celere" assicurato ad un amico di Nuoro. Il collo, che conteneva un cellulare, era stato smarrito. L'uomo aveva sporto reclamo e aveva ottenuto un rimborso di 140 euro dalla compagnia di assicurazione, secondo quanto previsto dalla Carta della qualità dei prodotti postali. Il cliente, assistito dall'Adiconsum Veneto, per conciliazione, ha ora avuto un ulteriore risarcimento di 150 euro.
La conciliazione è una procedura extragiudiziale, gratuita per i clienti, che ha come obiettivo quello di ristabilire la fiducia tra Poste Italiane ed il cliente che ha subìto un disservizio. Scopo della conciliazione è dunque quello di risolvere in modo semplice, e veloce controversie dovute a disguidi postali. Si può ricorrere alla procedura per controversie fino a 500 euro che riguardano Posta celere, Posta assicurata, Posta raccomandata, telegramma, fax, pacco ordinario, "paccocelere" 1 e "paccocelere" 3. Il contenzioso sarà esaminato entro 120 giorni dalla presentazione della domanda dalla Commissione di conciliazione, composta da un rappresentante di Poste Italiane e da un rappresentante delle Associazioni di consumatori, per conto del cliente. Condizione per presentare domanda è l'aver già presentato un reclamo e non aver ottenuto risposta o una risposta insoddisfacente. Il modulo per la domanda di conciliazione è disponibile in tutti gli uffici postali e presso le sedi delle Associazioni dei consumatori. È inoltre scaricabile direttamente dal sito internet www.poste.it.

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