L'intervento.  Persone non autosufficienti. Una legge in tempi rapidi

L'intervento.  Persone non autosufficienti. Una legge in tempi rapidi
Più di duecentomila sono, nel Veneto, le persone non autosufficienti. Un numero che cresce progressivamente con l'aumentare della popolazione anziana. I progressi della scienza medica non corrono infatti così rapidamente da garantire che all'allungamento della vita media corrispondano contemporanee migliori condizioni di salute. La non autosufficienza è così oggi una condizione che riguarda sempre più persone anziane.
Noi vogliamo che, nel Veneto, all'anziano, come a tutti i disabili non autosufficienti, vengano garantite due delle condizioni del vivere bene: stare a casa propria e con la propria famiglia da una parte, un sistema sanitario di qualità e accessibile a tutti anche sotto il profilo dei costi, dall'altra. La Regione Veneto sta già facendo un notevole sforzo in questo senso.
I nostri anziani che vivono nelle case di riposo ed in altri istituti di cura sono 25mila spesso perché non hanno una propria famiglia oppure sono in condizioni psico-fisiche tali da richiedere assistenze e cure non gestibili dalle famiglie.
I servizi forniti da almeno 60 mila badanti straniere (per un terzo clandestine), dai servizi domiciliari dei Comuni e dalle Asl ed infine da una ampia rete di volontariato sussidiario, sono diventati, nel tempo i punti forti ed insostituibili di questo welfare che non compromette, anzi spesso migliora, la normale vita quotidiana degli assistiti.
Questo sistema di welfare integrato che vive e si diffonde grazie ad un prezioso equilibrio tra contributi dello Stato e locali, attività garantite dalle strutture pubbliche locali, assistenze a carico delle famiglie e servizi offerti dal volontariato va alimentato e protetto adeguatamente, con progetti e sostegni solidaristici e socialmente equi. La legge per il sostegno alla non autosufficienza che rivendichiamo dalla Regione Veneto può essere definita come una delle colonne portanti per il futuro di questo sistema grazie a due punti di forza: il riconoscimento alle persone non autosufficienti del diritto alla assistenza pubblica; la razionalizzare dell'uso delle risorse economiche locali destinate a questo scopo.
Oggi, 5 giugno, riuniamo a Padova l'intero nostro gruppo dirigente, per ribadire la richiesta che il consiglio regionale approvi la legge in tempi rapidi ma anche per sostenere l'altro fronte su cui si gioca questa partita, quello nazionale.
Non tutto infatti si decide in Veneto. La manifestazione nazionale organizzata dalla Fnp-Cisl per il prossimo 11 giugno a Roma si prefigge di mantenere viva l'attenzione dell'opinione pubblica, delle forze politiche e del governo sugli impegni dello Stato in materia, a partire dalla costituzione del Fondo nazionale per la non autosufficienza. In questo periodo di crisi, dove le attenzioni della politica sono più rivolte a tutt'altre questioni, la Cisl vuole rimarcare che i duecentomila e più anziani e disabili non autosufficienti del Veneto, non possono essere dimenticati e con loro un sistema di welfare che ci allunga e rende migliore la vita.

FRANCA PORTO - Segretaria generale Cisl Veneto
ADOLFO BERTI - Segretario generale Fnp-Cisl Veneto