L'azienda produce carpenteria navale e civile. Problemi di mercato e finanziari anche alla Paulon di Istrana, 48 dipendenti, settore legno arredo

Alfa Steel, 50 in cassa straordinaria
Un anno di fermo a Codognè. Si profila la cessione a un gruppo straniero
Scongiurata l'ipotesi di chiusura dell'attività Accordo raggiunto all'una di notte
Sarà cassa integrazione straordinaria per i 50 dipendenti della Alfa Steel di Codognè, azienda che produce carpenteria navale e civile e grandi filtri per fumi. Un accordo, questo, raggiunto all'una della notte scorsa in Provincia, dopo che da febbraio i lavoratori temevano di essere licenziati dalla società Omega che ha preso in mano l'azienda nell'ottobre 2007. Problemi all'orizzonte anche per la Paulon Industrie Spa di Istrana (legno arredo): anche lì cassa integrazione in vista per i 48 dipendenti.
Il timore dei sindacati per la Alfa Steel era che l'avvicendamento tra la vecchia proprietà della famiglia Lucchetta (a quel tempo l'azienda si chiamava Euro Steel) e quella nuova avesse azzerato l'anzianità necessaria per poter usufruire degli ammortizzatori sociali, fissata in almeno due anni. Al momento del passaggio di proprietà, la società Omega aveva infatti chiesto ai dipendenti di dimettersi, con la sicurezza che sarebbero stati immediatamente riassunti nella nuova azienda. A febbraio i venti di crisi che già spiravano sulla Alfa Steel si sono fatti più minacciosi. In breve tempo sembrava infatti che la ditta di Codognè venisse chiusa e che i lavoratori venissero lasciati a casa senza ammortizzatori sociali. Destino simile per la Beta Steel, «sorella» polacca della Alfa, che doveva essere ridimensionata da 80 a 15 dipendenti. Dopo due mesi di trattative, l'altra notte la Fiom Cgil ha chiuso l'accordo con l'azienda e la Provincia: i 50 lavoratori si vedranno erogare la cassa integrazione straordinaria per dodici mesi. La proprietà, da parte sua, ha confermato di ritirare i licenziamenti e di trovare le soluzioni più idonee per saldare le pendenze economiche dei lavoratori nel passaggio da Euro Steel ad Alfa Steel. Già ieri mattina i dipendenti si sono riuniti in assemblea sindacale. L'accordo è stato approvato all'unanimità. Grande soddisfazione è stata espressa da Loris Scarpa, che ha seguito la vertenza e ha firmato l'accordo. All'orizzonte pare ci sia anche una possibile cessione da parte dell'attuale proprietà ad alcuni compratori esteri, pronti a investire per entrare nel mercato europeo. Se l'operazione dovesse andare a buon fine, la cassa integrazione sarebbe sospesa.
PAULON. Ipotesi di ingresso di nuovi soci anche alla Paulon di Istrana, in difficoltà di mercato (il legno-arredo è in pesante frenata) oltre che di cassa: la proprietà sta valutando le azioni da intraprendere per cercare di uscire dallo stallo. Nelle prossime settimane si farà ricorso alla cassa integrazione, probabilmente a rotazione. I dipendenti dell'azienda sono 48.
(Rubina Bon Fabio Poloni)