L'azienda ha presentato il pacchetto di iniziative per 65 dipendenti.Lotto, il piano anti-cris. Accordo che il sindacato però si riserva di ratificare

L'azienda ha presentato il pacchetto di iniziative per 65 dipendenti.Lotto, il piano anti-cris. Accordo che il sindacato però si riserva di ratificare
Sabato 16 Gennaio 2010, Treviso - Caso Lotto, ecco il piano "crisi". Nella giornata di ieri, i vertici di "Lotto Sport Italia Spa" hanno presentato, nella sede di Unindustria a Palazzo Giacomelli, il pacchetto di iniziative da varare a favore dei lavoratori di fronte alle difficoltà in cui versa l'azienda e alla conseguente necessità di contenere i costi del lavoro per l'intero anno in corso. Secondo qualcuno ci sarebbe già un accordo di massima, ma i sindacati sostengono di aver semplicemente preso atto del piano e che prima di ratificarlo lo sottoporranno all'assemblea dei lavoratori, in programma martedì mattina; nel pomeriggio dovrebbe poi seguire un nuovo incontro con l'eventuale ratifica. Ad essere coinvolti saranno 65 dipendenti tempo pieno equivalenti (ciò significa che in caso di part time il loro numero varia). Per 25/30 di loro si profila, per 12 mesi, la Cassa integrazione straordinaria, strumento che viene adottato in momenti di difficoltà strutturale e che ha una durata più ampia dell'ordinaria; ci saranno inoltre alcuni prepensionamenti ed un numero residuo di contratti di solidarietà al 20%. Questi ultimi consisterebbero in un contratto di lavoro per quattro giorni su cinque, anziché cinque su cinque, dando così la possibilità a più persone di lavorare anche se un po' meno rispetto al tempo pieno.
Sulla situazione di difficoltà aziendale del resto non ci sono dubbi. "Lotto sport Italia" ha fatto registrare un calo del 20/22% nel fatturato del 2009 rispetto a quello dell'anno precedente, quando era stato di 155 milioni di euro. E nel 2010 non sembra che le cose andranno meglio: si ipotizza, infatti, un fatturato pressoché stabile e la ripresa non è attesa prima del 2011. E' tali basi che l'azienda si è trovata nella necessità di prevedere un piano di riorganizzazione. Il tutto segue interventi strutturali già realizzati nel 2009.
Laura Bon

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