L'accordo Confcommercio e sindacati veronesi varano il sostegno alle imprese: incentivi e bonus per chi assume i disoccupati

Piano anti crisi: 400mila euro per salvare i dipendenti del commercio

VERONA - Con 400mila euro messi a disposizione dall'Ente bilaterale (Confcommercio e sindacati veronesi) finanziano progetti che permetteranno alle imprese commerciali con meno di 50 dipendenti di salvare centinaia di posti di lavoro nei prossimi sei mesi.
L'Ente riceve denaro dai lavoratori e dalle imprese che aderiscono pienamente al contratto nazionale (nella provincia di Verona sono circa 2.300) e normalmente si occupa di corsi di formazione. Data la gravità dell'attuale contesto economico, però, ha deciso di investire questa somma in misure anti-crisi.
Fino al prossimo 31 dicembre, le imprese iscritte potranno beneficiare di tre diversi tipi di aiuto. Un sostegno per avviare sospensioni di lavoro di tre mesi per crisi aziendali o occupazionali, un incentivo ai contratti di solidarietà per altri tre mesi e un bonus da 2.000 euro per chi assumerà a tempo indeterminato lavoratori del commercio espulsi da altre aziende.
Soddisfatti Adriano Filice della Filcams- Cgil, Silvano Pandolfo della Fisascat- Cisl e Cesare Ierulli della Uiltucs- Uil: «Queste imprese - spiegano - ora come ora possono fare ricorso solo alla cassa integrazione in deroga, che dura tre mesi. La sospensione e il contratto di solidarietà sono altri sei mesi di aiuti, per aspettare che arrivi la ripresa ».
I settori del commercio più colpiti sono quello dell'auto e quello dell'edilizia. Per Giorgio Sartori, direttore generale della Confcommercio, «non è facile capire quanti posti di lavoro sono a rischio, perché ci sono molti contratti a tempo determinato che non vengono rinnovati. In questi mesi noi calcoliamo un calo del 25% dei consumi e contiamo molto sul turismo per recuperare ».
D.P.

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