L'Iran avanza, ma non c è il piano industriale

L'Iran avanza, ma non c è il piano industriale
Dopo due tentativi andati a vuoto, dall'Iran giunge ora una nuova proposta per rilevare Lofra. Tre delegati iraniani della Polysteel, cliente di Lofra da tempo, accompagnati da un legale e da un commercialista padovani, hanno incontrato ieri le parti sociali, presenti il commissario giudiziario Marcello Dalla Costa che segue il dossier Lofra e l'assessore provinciale al Lavoro, Massimiliano Barison. Insieme hanno verificato la possibilità di ingresso del gruppo nell'azienda di Teolo, produttrice di cucine di qualità. Manca ancora un piano industriale, ma un nuovo vertice è già stato posto in agenda per la settimana prossima. «La vertenza è delicata, difficile, per le naturali complicazioni che sorgono trattando la cessione con un gruppo iraniano e anche per le difficoltà linguistiche. Loro hanno necessità di comprendere le procedure burocratiche italiane - afferma l'assessore Barison - ma un punto è chiaro. Questo è un gruppo leader nel mercato iraniano, ha stabilimenti produttivi e ha interesse ad uscire all'estero: Lofra diventerebbe la testa di ponte per un'espansione in Europa». Secondo quanto è trapelato dall'incontro, il sindacato parte dalla proposta Bompani sotto il piano occupazionale. Per la parte industriale Polysteel sarebbe disponibile ad affittare l'azienda per sei anni più altri sei tramite una nuova società di diritto italiano in via di costituzione che dovrebbe avere una dotazione di 600 mila euro di capitale sociale. Non è dato conoscere però l'entità del denaro che gli iraniani metterebbero sul piatto per gli investimenti in Italia. «Noi riteniamo positivo questo interesse, considerato che l'alternativa è il fallimento di Lofra - ha commentato Gianni Castellan, leader della Fim-Cisl padovana e presente ieri all'incontro con Antonio Silvestri di Fiom-Cgil - ma serve una valutazione attenta su questo gruppo, considerati i precedenti di Lofra. La partecipazione di Confindustria Padova, che ha presentato il gruppo iraniano all'incontro di ieri, è motivo di garanzia: ci auguriamo pertanto che le necessarie verifiche sulla serietà dell'acquirente siano già state fatte».
(Mauro Pertile)

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