L'IDENTIKIT DEGLI ESPULSI. I più colpiti dai tagli sono gli operai stranieri della metalmeccanica
L'IDENTIKIT DEGLI ESPULSI. I più colpiti dai tagli sono gli operai stranieri della metalmeccanica
VENEZIA. Operaio metalmeccanico, tra i 30 e i 50 anni, straniero, con contratto a tempo indeterminato: questo il profilo della principale «vittima» della crisi occupazionale veneta. Secondo i dati di Veneto Lavoro, a pagare il prezzo più alto della crisi sarebbero infatti gli uomini, con un calo delle assunzioni del 24%, mentre la diminuzione dei contratti femminili è del 18%. In valori assoluti, nel 2009 si sono registrate tra gli uomini 33mila assunzioni in meno rispetto al 2008 (cioè il 63% della variazione occupazionale negativa), mentre sono state 20mila le assunzioni in meno in quota rosa (il 37% della variazione). Tra italiani e stranieri, ad avere la vita più difficile sono stati questi ultimi. L'occupazione extracomunitaria è maggiormente concentrata dove la crisi ha colpito di più, con un saldo negativo di addetti stranieri di 9.500 unità e un'incidenza pari al 18% del saldo totale.
In merito al settore occupazionale la caduta della domanda di lavoro ha riguardato soprattutto il manifatturiero con un calo di 18mila assunzioni nella meccanica (-50%), la chimica della gomma (-38%), il tessile, la concia e le costruzioni (tra -27% e -25%). Riguardo alle qualifiche lavorative il peso della crisi ricade maggiormente sulle figure operaie. (s.p.)