L'Aprilia ferma i motori.

Cassa integrazione per tutto il mese di novembre per i 385 dipendenti dello stabilimento scorzetano di Aprilia. Altre quattro lunghissime settimane.
La Cig partirà in modalità articolata, come già fatto ad ottobre e nei mesi precedenti. Delle sette linee produttive, infatti, solo tre funzioneranno tutte e quattro le settimane. E questa volta si fermerà per un'intera settimana anche il reparto dedicato alla "Rsv4", il gioiellino di casa che furoreggia nel campionato Super Bike. In parole povere, la seconda settimana di novembre, a Scorzè si bloccherà l'intera produzione.
«Non si poteva pensare che un settore, come quello motoristico, che ha registrato un calo del 20 per cento in alta stagione, potesse risollevarsi in bassa stagione - spiega Michele Zanocco della Fim Cisl -. Il periodo è critico, ma ci sono comunque dei segnali incoraggianti: la proprietà continua a puntare sulla formazione, e il gruppo Piaggio dimostra di tenere alla fabbrica di Scorzè». In queste quattro settimane, infatti, continueranno i corsi di aggiornamento e formazione per il personale iniziati a ottobre.
Ma non è solo questo che preme ai sindacati e (soprattutto) ai lavoratori. L'azienda, infatti, tramite un'intesa raggiunta con le parti sociali in gioco, ha promesso la salvaguardia dei ratei che permetteranno ai dipendenti Aprilia, il prossimo mese, di aver diritto alla tredicesima. I dettagli della trattativa verranno presentati dai sindacati ai lavoratori martedì prossimo in assemblea.
La situazione è stata dunque tamponata al meglio, ma rimane comunque a livelli di guardia. Le scorte di magazzino restano alte, e non sarà un blocco autunnale della produzione a permetterne uno smaltimento all'altezza. Da un anno Aprilia, come altre case del settore, ha una spada di Damocle sopra la testa legata al continuo calo delle vendite. «Probabilmente la cassa si prolungherà anche a dicembre - aggiunge Adriano Pomiato della Fiom Cgil -. In questo momento non ci sono gli estremi per poter tornare a pieno regime». Anche per questo motivo si attende con ansia l'incontro di vertice con il presidente del gruppo Piaggio, Roberto Colaninno, che dovrebbe tenersi entro la fine dell'anno. «Sarà fondamentale - concludono Pomiato e Zanocco - che l'azienda ci spieghi cosa intende fare di Aprilia. Dobbiamo conoscere il piano industriale: è l'unico modo per capire cosa si intende fare perché il 2010 non si riveli disastroso come il 2009».

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