L´ASSESSORE. «Ora studieremo una norma». «Vanno fermati i centri commerciali fantasma veneti» Dibattito in Consiglio regionale in vista della minilegge sulle domeniche con i negozi aperti

VENEZIA. «Vi chiedo di ritirare il vostro documento, visto che come sapete stiamo concordando alcune correzioni sulla mini-legge che vorremmo approvare sul commercio. Non c´è bisogno di creare altre tensioni sul tema della grande distribuzione», chiede l´assessore allo sviluppo Isi Coppola. «Accettiamo di ritirare il nostro ordine del giorno: è un´apertura di credito all´assessore dopo le affermazioni fatte in aula», risponde Piero Ruzzante (Pd). È sparito così ieri dal dibattito in Consiglio regionale un documento che chiedeva lo stop ad ogni ulteriore insediamento di grandi strutture commerciali in Veneto.

Cambierà qualcosa allora nella mini-legge che l´assessore Coppola e la Giunta veneta hanno proposto per votare entro fine anno il sì a 24 domeniche (dicembre compreso) di apertura straordinaria dei negozi in Veneto? «La legge mi auguro venga votata al più presto in Consiglio. Ma dalle audizioni svolte con le associazioni di categoria e i sindacati - spiega Isi Coppola - è emersa una richiesta precisa: trovare un modo per bloccare i cosiddetti centri commerciali fantasma che sono sorti in Veneto: tutti ne conosciamo, sono quelli che sono stati costruiti con semplici accordi urbanistici tra Comuni e imprenditori, senza minimamente tenere conto dei vincoli della programmazione commerciale della Regione per nuovi spazi di vendita. Mi spiace che ci siano imprenditori che si sono fidati di Comuni e adesso sono in difficoltà, ma questo non è un problema mio».

Quello che sindacati e associazioni del commercio chiedono alla Regione, spiega l´assessore, è una norma che eviti il ricorso a un trucco conosciuto: anche senza autorizzazioni della Regione è possibile aprire grandi attività commerciali per arredamento, nautica e auto, «poi magari ci attacchi nella stessa struttura qualche negozio di vicinato ed ecco che il centro è aperto comunque», spiega l´assessore. La Regione quindi è impegnata ora a trovare un modo per inserire nella mini-legge una norma che blocchi questo tipo di pratiche. «La metteremo a punto: dobbiamo studiarla». Intanto ai primi di dicembre l´assessore Coppola presenterà la proposta di nuova legge-quadro sul commercio.