L'APPELLO. Lettera aperta di Franca Porto. Cisl: «La Regione convochi un tavolo per lo sviluppo»
L'APPELLO. Lettera aperta di Franca Porto. Cisl: «La Regione convochi un tavolo per lo sviluppo»
«Caro presidente Zaia, chiama tutti attorno a un tavolo e affrontiamo insieme un nuovo sviluppo per il Veneto».
L'appello nasce da una lettera aperta inviata dal governatore da Franca Porto, segretario regionale della Cisl. «L'evoluzione della crisi economica nella nostra regione (deboli segnali di ripresa con zero effetti sull'occupazione), il mancato riconoscimento del suo ruolo e delle sue potenzialità come area economicamente trainante per il resto del Paese (vicenda Olimpiadi 2020 e Corridoio 5) e la stretta della spesa pubblica richiesta dalla manovra economica del governo - scrive Franca Porto - impongono a tutte le rappresentanze economiche e sociali del Veneto uno straordinario sforzo di azione comune che permetta di sfruttare ogni spazio politico, ogni prerogativa istituzionale e ogni risorsa finanziaria e organizzativa a favore della ripresa di uno sviluppo locale che non prescinda dal lavoro. Grazie a questa azione comune, ai tavoli di concertazione presieduti dalla Regione, abbiamo saputo reggere questo primo lunghissimo anno e mezzo di crisi, senza incrinare quel patrimonio fondamentale che è la coesione sociale».
«Ora però - prosegue - siamo chiamati, tutti, a fare molto di più. La sfida è infatti quella di praticare un federalismo responsabile e partecipato come metodo per superare le grandissime difficoltà del presente facendone anche delle utili opportunità. La lotta agli sprechi e la messa in efficienza della macchina pubblica locale ne sono alcuni esempi».
Si può fare molto «anche qui in Veneto. Per questo ti chiediamo che venga attivato un tavolo regionale per lo sviluppo, da te presieduto, che metta insieme le rappresentanze sociali ed economiche del Veneto. Da parte nostra indichiamo come temi da affrontare subito quelli della scuola e della ricerca, del settore manifatturiero (centrale per economia e occupazione regionale), del lavoro pubblico e delle infrastrutture utili. Come sempre la Cisl - conclude - è pronta a fare la propria parte».