Istituzioni, media, cultura e forze sociali contro la repressione. La democrazia calpestata in Iran Tutti in piazza per i diritti umani
Mentre in Iran, dopo il caos generato dalle elezioni presidenziali, si continua a violare la democrazia, in un susseguirsi di repressioni e arresti, Padova si mobilita per chiedere a gran voce che a Teheran siano rispettate la volontà popolare e le libertà civili. Questa sera, a partire dalle 21, piazza dei Signori ospiterà la manifestazione «Democrazia violata in Iran»: un coro per riaffermare l'importanza dei diritti della persona calpestati sia nel Paese medio-orientale che in troppi altri nel mondo. Autorità cittadine, dirigenti sindacali ma anche intellettuali, artisti e operatori dell'informazione si sono dati appuntamento per lanciare un messaggio forte. La speranza è che l'eco della protesta possa viaggiare lontano. L'iniziativa è promossa da Cgil, Cisl e Uil e ha il patrocinio di Comune, Provincia e Università. A sostenere l'evento, per favorirne la diffusione mediatica, saranno i media locali: per la carta stampata, il Mattino, il Corriere del Veneto e la Difesa del Popolo; per le tv, Telenuovo (presenterà la giornalista Marzia Pretolani), Telechiara, Telenordest e Telepadova. A rispondere all'appello varie associazioni, tra cui i Beati costruttori di pace, Studenti Per e la Rete internazionale dei diritti umani in Iran. Sul palco, si avvicenderanno, tra gli altri, il sindaco Flavio Zanonato, la presidente della Provincia Barbara Degani e il rettore del Bo Vincenzo Milanesi. Intervalli musicali e le letture del maestro Alberto Terrani scandiranno il ritmo degli interventi.
(Morena Trolese)