Irpef, sull'addizionale pesa il sì di Donazzan Sale la tensione nel Pdl

Irpef, sull'addizionale pesa il sì di Donazzan Sale la tensione nel Pdl
Consensi da Coletto e Pd Cortelazzo: su questo non si torna indietro

VENEZIA. L'appello per ripristinare l'addizionale Irpef sui redditi superiori ai 29.500 euro, lanciato dalla Cisl Veneto al governatore Luca Zaia, raccoglie consensi. Prima Andrea Causin (Pd), poi gli assessori Luca Coletto ed Elena Donazzan hanno sostenuto la necessità di tornare a introdurre l'addizionale sui redditi medio alti per fare fronte al taglio-trasferimenti che sta condizionando la stesura del bilancio 2011 della Regione. Un consenso trasversale, quindi, che riaccende, però, la polemica interna alla maggioranza. In particolare alla luce del sì arrivato dalla Donazzan. «È giusto che tutti sappiano, assessori in primis, che la reintroduzione, per essere efficace, andrebbe votata entro fine anno: è tecnicamente impossibile» sottolinea Piergiorgio Cortelazzo, vicecapogruppo Pdl al Ferro Fini. «Quanto al merito, la scelta politica è stata già fatta: l'addizionale Irpef non fa parte dell'agenda politica e non ci sarà alcuna retromarcia». Se fino a ieri le tensioni, sull'argomento, erano tra Pdl e Lega, oggi, con la presa di posizione di Donazza, si apre anche un fronte interno al Pdl.
«Una condotta politica seria prevede scelte coraggiose anche quando impopolari - sottolinea l'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro -. Ringrazio Franca Porto che ha rotto questo silenzio di pudore che impediva di affermare che le tasse, quando eque, sono di sollievo alla comunità. Ciò significa proteggere i più deboli, cui l'addizionale Irpef non sarebbe applicata».
«Io non voterò mai né la reintroduzione dell'addizionale né dei ticket sanitari - replica Cortelazzo -. La strada da perseguire è quella del risparmio». L'appello della Porto, però, trova più di una sponda. «Personalmente ritengo che l'addizionale Irpef sia necessaria: in Veneto è sempre andata a pagare le prestazioni extra livelli essenziali di assistenza». Coletto non è d'accordo, invece, con la Porto sui ticket sanitari, «perché - ha spiegato - colpiscono in maniera indiscriminata dal pensionato con la pensione minima di 500 euro al mese a chi ha più ampia possibilità».
Il tema fa breccia anche tra le fila dell'opposizione. «Bene ha fatto Franca Porto, a sollecitare la reintroduzione dell'addizionale. È giusto che chi ha la possibilità di contribuire maggiormente al funzionamento del servizio pubblico in questo momento di crisi, lo faccia» afferma, in una nota, il consigliere regionale del Pd Causin. Secondo il quale «sarebbe l'occasione per riparare alla scelta elettorale irresponsabile di Galan che rischia di mettere oggi la Regione nell'impossibilità di rispondere alle esigenze che vengono in particolar modo dai settori della sanità, del trasporto pubblico locale, della difesa idrica del suolo e della formazione professionale». (m.mar.)

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