Insulti al corteo dei senegalesi. Momenti di tensione davanti ai giardini Arena dove un padovano offende gli africani
In duecento si radunano nel piazzale della stazione a pregare per i connazionali uccisi a Firenze
Domenica 18 Dicembre 2011, Padova - Momenti di tensione ieri mattina in corso Garibaldi durante la manifestazione, organizzata da Razzismo stop per ricordare i due senegalesi uccisi a Firenze, quando contro gli africani sono volate alcuni insulti razzisti da parte di un cittadino italiano. Sono le 11 passate quando il corteo parte alla volta di piazza Antenore al grido di «basta razzismo, vergogna», ma giunto all’altezza dei giardini dell’Arena, un uomo che sta aspettando il tram inveisce contro i manifestanti urlando «negri di m... andate a lavorare».
L’uomo ha rischiato di essere travolto da alcuni senegalesi che sono corsi verso di lui. L’intervento degli altri manifestanti e di alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine ha evitato che l’episodio degenerasse in rissa. Ristabilita la calma, la manifestazione pacifica, iniziata in stazione, ha proseguito il suo corso fino alla prefettura, dove è giunta verso mezzogiorno.
Al corteo hanno partecipato circa 200 persone tra senegalesi, nordafricani e italiani, che si sono ritrovati in piazzale stazione. Dopo una breve preghiera in onore dei connazionali scomparsi, spazio al libero intervento dei partecipanti. «Ci criminalizzano perché vendiamo merce per strada, ma sempre meglio che vendere droga! Noi vogliamo poter lavorare», e ancora: «Io vivo in Italia da 15 anni e ancora la gente mi guarda male quando salgo sul tram».
Toccanti gli ultimi interventi in ricordo delle vittime. Molte le lacrime nei volti dei ragazzi africani prima della preghiera conclusiva.
Altri senegalesi (in provincia sono circa 2.500) hanno invece deciso di andare a Firenze. «Vista la possibilità noi abbiamo deciso di recarci a Firenze» dice Diop Alioune Badara, vice presidente dell’associazione dei senegalesi e della comunità africana e non (Ascan) di Padova. Sono 40 gli africani, partiti alle 10 dalla stazione ferroviaria a bordo di un pullman «offerto da Acli, e dai sindacati Cgil, Cisl, Uil» afferma Fall Pap, rappresentante senegalese Cisl.
Nel pomeriggio si è tenuto in centro anche un flash mob, organizzato dalla Rete studenti-Udu. Aall’iniziativa ha partecipato anche il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, che ha lasciato l’impronta della sua mano sul telo dove sono stati lasciati frasi contro il razzismo.