Inps spedisce la pensione all’ufficio chiuso. L’istituto ha invitato i pensionati a ritirare i soldi alle Poste di Città Giardino, che non esistono più La comunicazione errata ha provocato caos e proteste tra gli utenti costretti a tornarsene a casa
Domenica 29 Gennaio 2012, Venezia - L'Inps "riapre" le Poste di Città Giardino. L'Istituto nazionale di previdenza invita i pensionati del Lido a rivolgersi, per il ritiro delle pensioni, ad un ufficio postale dell'isola che, in realtà, è chiuso da quasi un anno e mezzo, e questo provoca il caos. Una comunicazione, errata, da parte della direzione provinciale dell'Istituto di previdenza, che ha tratto in inganno decine di anziani che, ricevuta la lettera, si sono recati dove indicato, convinti che le Poste di Città Giardino avessero finalmente riaperto, dopo una lunga battaglia. E, invece, hanno trovato le saracinesche abbassate, la porta d'ingresso sbarrata, tutto chiuso. E non hanno potuto far altro che tornare a casa a mani vuote. Un «caso» che ha quasi dell'incredibile, ma che è successo davvero. È di questi giorni, infatti, l'invio, in tutte le case a migliaia di pensionati che risiedono al Lido, di una lettera in cui l'Inps informa gli ex pensionati Inpdap (della pubblica amministrazione) dell'assorbimento tra i due gruppi, voluto dal decreto Monti. L'Inps, nella missiva, rassicura i pensionati Inpdap che per loro non cambierà nulla. Viene, infatti, spiegato che il mese di febbraio sarà l'ultimo in cui si potrà ritirare l'importo in contanti, dopodichè, sempre per le disposizioni del decreto Monti, da marzo, tutte le pensioni, sopra i mille euro, non potranno più essere rritirate allo sportello in contanti, ma dovranno essere depositate in un conto corrente. La lettera precisa che i pagamenti potranno poi essere ritirati all'ufficio postale del Lido numero 0070, in via Sandro Gallo 106 di Lido Excelsior. Peccato che, come detto, quell'ufficio postale non sia più in funzione dall'agosto del 2010, dopo un'ultima rapina con bottino di 20mila euro. Da allora, infatti, non ha più riaperto i battenti, nonostante i residenti di Città Giardino, si fossero mobilitati con una petizione di oltre mille firme, per chiedere a Poste Italiane, una riapertura, in un'altra sede, sempre in zona, ma più dignitosa, che rispondesse a tutti i parametri di sicurezza. «Una vergogna - dice a nome del Cuc del Lido, l'avvocato Francesco Mario d'Elia - che una direzione provinciale non sia a conoscenza che l'ufficio postale è chiuso da oltre un anno». Gli stessi sindacati dei lavoratori, e il sindacalista Giovanni Conte, delegato per la sicurezza dei lavoratori, si era attivato segnalando tutte le carenze dell'ufficio postale di Lido Excelsior: dalle barriere architettoniche alla mancanza di un adeguato sistema di allarme.