Inps, 15mila domande bloccate

Tante sono le richieste di indennità inevase. La Cisl attacca: «Inaccettabile»

Domenica 31 Luglio 2011, Venezia - Invalidità civile, handicap, disabilità: sono circa 15 mila, nella provincia di Venezia, le domande di indennità richieste all'Inps rimaste inevase da mesi. E la polemica infuria. «Le nuove norme di legge - afferma Ermelinda Ventriglia, responsabile del patronato Inas Cisl di Venezia - hanno assegnato ai patronati il compito di inviare, unicamente per via telematica, le domande all'Inps che, a sua volta, ha l'impegno di concluderne l'iter entro 120 giorni. La realtà è che dai nostri uffici sono partite nel 2010 quasi 4.000 domande ma, ad oggi, non abbiamo avuto risposte nemmeno per quelle inviate a settembre». Il risultato, secondo il sindacato, è una situazione di stallo protratta da mesi che oggi rischia però di scoppiare. Nell'intero Paese presso gli uffici Inps sono attualmente bloccate quasi un milione e mezzo di pratiche. La domanda è il primo, fondamentale, presupposto per ottenere, sempre che ce siano i requisiti, una indennità (ad esempio quella di accompagnamento), una pensione (quella di invalidità civile) oppure, più semplicemente, affinché i familiari possano beneficiare dei permessi previsti dalla legge 104 per l'assistenza. La procedura telematica, resa obbligatoria per legge nel corso del 2010, è nata con l'obiettivo sia di semplificare e velocizzare le procedure, sia di garantire un maggior controllo per evitare il fenomeno dei «falsi invalidi». Qualcosa però non ha funzionato, come Il Gazzettino ha evidenziato in una serie di servizi,alcuni mesi fa : secondo Cisl «le pratiche camminano con due gambe che hanno il passo completamente diverso - aggiunge Ventrimiglia - in via telematica, e quindi rapidamente, la domanda vera e propria mentre viaggiano per pacco postale, e quindi molto lentamente, i verbali medici delle Asl ancora cartacei in quanto l'Inps non ha convenuto una procedura informatizzata. A ciò, tanto per peggiorare ancora di più la situazione, si è aggiunta la decisione della presidenza Inps di accentrare la verifica dei verbali (tutti!) unicamente alla Commissione Medica nazionale». Non proprio una «catena di montaggio», dunque, con conseguenti difficoltà per migliaia di famiglie se si pensa che nella sola provincia di Venezia vengono erogate (dati del 2009) 1.668 indennità per ciechi, 492 per sordomuti, 20 mila indennità di accompagnamento e altre 560 indennità per invalidità parziale per un importo medio mensile di 460 euro. Incalza Ivo tomaello, segretario del sindacto pensionati Cisl: «È una situazione sempre più inaccettabile: in molti casi l'invalido o l'anziano non autosufficiente, appartiene ad una famiglia con reddito modesto e che quindi si trova in serie difficoltà per assisterlo. A settembre faremo il punto e prenderemo le dovute iniziative perché non possiamo aspettare che le liste di attesa si allunghino all'infinito».
Paola Vescovi