Infracom, 70 esuberi a Padova. Gli altri 80 nella sede milanese del gruppo veneto

In Infracom.it. sono stati già individuati i 150 esuberi sugli attuali 700 dipendenti dell'intero gruppo di Information Technology. Dovrebbero sparire 80 posti di lavoro nella sede di Milano e 70 in quella di Via Savelli 56 a Padova. Per l'azienda informatica veneta che fa capo al Gruppo Infracom, sua volta controllato da Autostrada Padova-Brescia e da un pool di banche, la dieta dimagrante sarebbe indispensabile per tornare sul mercato da una posizione di forza.
Il sindacato sembra disponibile a venire incontro alle esigenze dell'azienda purchè, afferma, non sia lasciato a casa nessun lavoratore. Le trattative tra le parti sociali riprenderanno già nei prossimi giorni, ma sin d'ora sia la Fiom-Cgil che la Fim-Cisl pongono dei paletti precisi che l'azienda dovrà rispettare sino alla firma dell'accordo. «Il nostro piano, abbastanza simile a quello messo in atto nel Gruppo Carraro, può essere suddiviso in quattro punti» dice Gianni Castellan, segretario della Fim. 1): l'azienda deve presentare subito un nuovo credibile piano industriale in cui siano individuati anche nuovi prodotti tecnologici. 2): non deve essere aperta la procedura della messa in mobilità, ma bisogna già mettere in moto la richiesta per la Cigs e deve essere garantito ad un certo numero di lavoratori l'esodo incentivato sia su base volontaria sia per quelli vicini alla pensione. 3): l'accordo deve prevedere anche un aiuto concreto verso coloro che perderanno il lavoro attraverso una reale politica di ricollocazione. 4): servono subito interventi sia delle istituzioni locali che dei ministeri del Welfare e delle Attività produttive.
(f.pad.)

Vedi anche...