In un anno oltre quindicimila infortuni sul lavoro
Lunedì 11 Ottobre 2010, Padova - «La lapide sulla quale abbiamo deposto una corona d'alloro ricorda che il lavoro, che consideriamo vita, è anche, a volte, dolore e lutto, frutto di sottovalutazione del rischio, di trascuratezza, di inadempienze. Ecco perchè, per la diffusione della cultura della sicurezza, è necessario l'impegno di tutti, cittadini e istituzioni». Alle parole dell'assessore Giovanni De Masi si sono unite quelle di Stelio Bianchin, presidente della sezione padovana dell'Anmil (Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro), anima della Giornata per le vittime di incidenti sul lavoro, celebrata ieri nel cortile di palazzo Moroni. Patrizia Clemente, dopo aver ricordato che l'Inail, che dirige, ha creato una rete con Anmil, Provincia, Comuni, Associazioni, Agenzie di formazione, Centri per l'impiego, per facilitare il ritorno alla vita di tutti i giorni dei lavoratori infortunati, ha fatto presente che nel 2009 nella nostra provincia si sono verificati 15.790 infortuni, con un calo del 13% (- 2.363 rispetto al 2008), in particolare nei settori industria e servizi e nel comparto manufatturiero (da 5.000 a 3.700), mentre 19 sono stati i casi mortali contro i 22 del 2008. Tuttavia si prevede che alla fine del 2010 le morti sul lavoro saranno di più rispetto al 2008. In flessione anche gli incidenti accorsi a lavoratori stranieri (- 26,4%). Il 2009 è stato, invece, un anno record per le malattie professionali, che restano nascoste (molte legate all'amianto). Nella nostra provincia è stato registrato un incremento del 16,5% rispetto al 2008, passando le denunce da 376 a 438. A conclusione della cerimonia, a più voci si è invocata la promozione della cultura della prevenzione, a partire dalla scuola, come stanno già facendo gli istituti "Marconi" e "Belzoni".