In piazza per dire no al razzismo. Il corteo sarà domani pomeriggio, quaranta bus in arrivo da tutta Italia
In piazza per dire no al razzismo. Il corteo sarà domani pomeriggio, quaranta bus in arrivo da tutta Italia
Attesi in oltre duemila tam tam via Internet Ci sarà anche la rete degli studenti
MIRANO. In migliaia per dire no al razzismo. Tutto è pronto a Mirano per la manifestazione nazionale dell'Anpi, l'associazione dei partigiani d'Italia, domani pomeriggio in piazza Martiri. Quaranta autobus da mezza Italia, partiti, sindacati e associazioni: nel libro degli ospiti l'Anpi conta duemila adesioni, che potrebbero raddoppiare con l'arrivo, annunciato in massa, di gruppi studenteschi, collettivi e semplici cittadini che si sono dati appuntamento a Mirano col passaparola, via Internet.
I temi. «Gli antifascisti hanno buona memoria». Tra il ricordo delle vittime delle leggi razziali e i morti per la lotta di Liberazione, il titolo della manifestazione non dimentica i recenti fatti che hanno agitato la piazza dei martiri della resistenza: dai proclami dello sceriffo Gentilini dal palco del municipio, allo stand di Forza Nuova allestito in piazza il 25 aprile, dagli slogan razzisti apparsi su Facebook nella pagina del vicesindaco Alberto Semenzato fino alla recente proposta propostadel consigliere di An Viviani Lorenzon di spostare dalla piazza il monumento del partigiano. L'Anpi promette un bagno di folla per riaffermare i valori democratici, il Comune teme però l'infiltrazione di facinorosi e ha allertato la Digos.
Il programma. I manifestanti si daranno appuntamento alle 14 nel piazzale degli impianti sportivi. Verrà formato un corteo che sfilerà verso piazza Martiri, preceduto da giovani musicisti e da un manipolo di sindaci. In piazza verrà deposta una corona di alloro al monumento del partigiano, al centro della polemiche negli ultimi giorni. Poi il palco sarà tutto dell'Anpi: verranno consegnati attestati ai parenti delle vittime del nazifascismo nel Miranese. Una trentina in tutto i trucidati in questa parte di territorio. Poi musica e interventi per riaffermare i valori dell'integrazione e del dialogo.
I protagonisti. Dal parco di piazza Martiri parleranno il vicepresidente nazionale dell'Anpi Armando Cossutta e il presidente provinciale Marcello Basso. Ci sarà anche don Albino Bizzotto dei Beati costruttori di pace e più di 60 tra associazioni, gruppi, partiti, sindacati. Hanno aderito anche personalità illustri, come l'illustratore Vauro, che ha disegnato una vignetta apposita e il giornalista Giorgio Bocca, che sull'iniziativa ha affermato: «L'aria che tira ricorda pericolosamente quella di allora».
In piazza ci saranno le bandiere dell'Arcigay, delle associazioni degli immigrati e dei rifugiati, dei gruppi femministi e ambientalisti, partiti della sinistra e associazioni di ispirazione cattolica, oltre alla rete studentesca. Più i cittadini che vorranno
(Filippo De Gaspari)