In piazza «contro la crisi e per il lavoro». Tutto pronto per la manifestazione generale provinciale di sabato

In piazza «contro la crisi e per il lavoro». Tutto pronto per la manifestazione generale provinciale di sabato
BELLUNO. «Una manifestazione contro la crisi, per il lavoro». E' questo il senso della manifestazione generale provinciale indetta unitariamente da Cgil, Cisl e Uil per sabato. Anche se questo «non vuol dire che non ci saranno più scioperi o proteste per le questioni ancora aperte, come Ideal Standard o Acc».
La situazione è molto grave, «più di quanto si pensi, soprattutto nella nostra provincia, dove la disoccupazione ha già raggiunto il 10% (8000 i senza lavoro), mentre a livello nazionale la media è del 7.4% e a livello europeo del 9%: siamo cioè in piena emergenza sociale», ha detto Renato Bressan, segretario della Cgil, presentando l'iniziativa. «In queste settimane abbiamo stilato una piattaforma sindacale da presentare agli enti locali: dai Comuni alla Provincia, dalla Regione al ministero, che comprende tutti i problemi legati al lavoro: dal sostegno dell'occupazione al rilancio dell'economia provinciale, dalla tutela dei salari alla salvaguardia della scuola e del servizio pubblico in montagna».
Una manifestazione che, nell'intento dei sindacati, è un richiamo alla responsabilità non solo della politica, ma anche degli stessi impreditori, «che devono cercare delle soluzioni per sostenere i posti di lavoro, magari utilizzando i contratti di solidarietà, perchè licenziare oggi significa non trovare lavoro per molti anni», ha concluso Bressan.
Anche per il segretario della Cisl, Primo Torresin, la sfilata di sabato dovrebbe servire per riaccendere «negli industriali la voglia di fare il salto di qualità, di cambiare il modo di fare impresa. Non possono imputare a noi la colpa di come stanno andando le cose. Dovrebbero sapere che per ritornare al livello di Pil del 2007 serviranno 10 anni. Chi taglia deve capire che è tutta la provincia a soffrirne».
Anche per il segretario della Uilm, Paolo Da Lan la situazione è grave. «Anzi, abbiamo solo cambiato l'inclinazione della discesa. Presto emergeranno i problemi derivanti dai mutui che la gente non riuscirà più a pagare. Per questo tutte le risorse che sono disponibili in provincia devono essere tirate fuori e messe a disposizione di chi è in difficoltà». Da Lan non evita di criticare l'immobilismo di certe imprese bellunesi, «che di fronte alla possibilità di usufruire di incentivi, fondi regionali o europei derivanti da bandi, preferisce non partecipare e rimanere chiusa nel proprio individualismo, pur di non fare sistema con gli altri imprenditori. Se si continua così, non si andrà da nessuna parte e non riusciremo a risollevarci».
Il ritrovo dei partecipanti è fissato alle 9 davanti la stazione ferroviaria di Belluno. Da qui il corteo si muoverà per raggiungere piazza dei Martiri, dove è previsto un comizio.
Paola Dall'Anese

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