In corteo a Venezia contro la Lega Da Padova partono in cinquecento

PADOVA - L'appuntamento, per disobbedienti, sindacati, associazioni politiche è fissato per sabato alle 14 sul piazzale della stazione di Padova. Diretti alla volta di Venezia per dire basta «alla commedia della Lega Nord» con un pre-corteo che attraverserà il cuore della città lagunare e anticiperà di un giorno la manifestazione dell'orgoglio leghista prevista per domenica 18 settembre su Riva dei Sette Martiri. Dove i Padani di tutto il Veneto sono chiamati a raccolta «per inscenare lo stanco rito della secessione». «Quello che abbiamo programmato - spiega Luca Bertolino, tra i promotori della manifestazione - è un corteo che non si opponga con forza a quello leghista. L'abbiamo organizzato apposta un giorno prima per evitare contestazioni o scontri. Vogliamo far capire alla gente che è ora di dire basta alle fandonie della Lega». L'accusa mossa al partito di Bossi dagli organizzatori della sfilata è sempre la stessa: al nord la Lega si mostra partito di lotta puntando alla pancia della gente, ma a Roma altro non è che un partito di Governo molto attento alla poltrona. «Xenofobo e razzista», aggiungono i disobbedienti durante la conferenza stampa di presentazione dell'evento, ieri sul Listòn. «Domenica - continua Bertolino - verranno snocciolati slogan sui meridionali ormai triti e ritriti. Non è più accettabile, anche l'ampolla con l'acqua del Po adesso inizia a dimostrarsi una retorica secessionista e anticostituzionale che da fastidio. Vogliamo - conclude - che su Venezia, a suo malgrado protagonista di questa scenata, sabato soffi forte il vento dell'alternativa». «Abbiamo già venduto moltissimi biglietti del treno - annuncia Nicola Grigion di Razzismo Stop -, penso che saremo minimo in 500 padovani».
Nicola Munaro