In aumento ci sono quelli più gravi, soprattutto gli «invalidanti»
In aumento ci sono quelli più gravi, soprattutto gli «invalidanti»
BELLUNO. Dato non rassicurante sull'andamento degli infortuni gravi. Gli incidenti sul lavoro sono diminuiti a livello regionale e provinciale, ma gli episodi di maggiore gravità sono in controtendenza. A Belluno tra il 2000 e il 2008, infatti, gli infortuni sopra i 40 giorni di prognosi e quelli invalidanti sono aumentati, rispettivamente, del 2% e del 26%, con valori più elevati nei comparti delle costruzioni e industriali. Secondo dati Inail del 2009, le malattie professionali in provincia hanno riguardato soprattutto patologie dell'apparato muscolo-scheletrico, ipoacusia (riduzione dell'udito) e problemi respiratori, comunque in calo rispetto al periodo tra 2006 e 2008. Per quanto riguarda la parte normativa, a regolare le tematiche relative alla sicurezza sul lavoro c'è il decreto legislativo 81 del 2008, che è stato integrato dal 106 in vigore dal 20 agosto 2009.
«Il "mondo" della sicurezza sul lavoro è vario e complicato», sottolinea Roffaré, «ed è aggiornato da frequenti circolari che arrivano alle aziende». Anche per questo la Cisl ha deciso di organizzare una serie di incontri che affrontino la materia (a settembre è fissato un seminario con un medico sul tema delle malattie professionali). In più, il sindacato prevede la realizzazione di un percorso formativo di tipo pratico, che partirà in autunno, da destinare ai delegati della sicurezza, oltre a un "punto d'incontro", dove due volte al mese, nella sede della Cisl, i lavoratori potranno recarsi gratuitamente per consulenze e informazioni.
In linea con quanto previsto dal Testo unico, dallo scorso anno esiste poi dallo scorso anno in provincia un comitato di coordinamento sulla sicurezza, che unisce Spisal, Inail, Ispel, Direzione provinciale del lavoro, vigili del fuoco, Arpav, associazioni di categoria ed enti bilaterali. (m.r.)