«Impegno di tutti per salvare Speedline»
«Impegno di tutti per salvare Speedline»
SANTA MARIA DI SALA. «Stiamo per perdere l'unica fabbrica italiana del settore, per salvare la Speedline serve una forte presa di posizione politica, come viene fatto per Fiat o Alcoa». Paolo Bertoldo si dice preoccupato per le sorti dell'azienda di cerchioni in lega e lancia un appello a un forte impegno per mantenere sul territorio una delle più importanti aziende italiane del settore. Il sindaco ha incontrato venerdì sera i sindacati, nel primo faccia a faccia dopo il precipitare degli eventi culminato alcuni giorni fa con l'avvertimento della multinazionale controllante Ronal, che ha detto ai lavoratori: «Serve un forte e rapido miglioramento del prodotto per restare aperti». Per Fim-Cisl e Fiom-Cgil è un pretesto per chiudere, mentre Bertoldo pensa a come scongiurare la perdita di una delle più grandi aziende del secondo polo industriale veneziano. Il sindaco ha già fatto sapere che seguirà la delegazione sindacale il prossimo 16 febbraio in Provincia e anche il 22 a Roma, data in cui è stato convocato il nuovo tavolo ministeriale, ma ha anche detto di voler promuovere un incontro urgente col prefetto. Segno che la situazione è davvero molto grave. Lo stesso Bertoldo parla di pesanti perdite subite da Speedline negli ultimi tempi, nell'ordine di un milione di euro al mese. «Fino a settembre sembrava che la situazione potesse migliorare, con importanti segnali di recupero della produttività - spiega il sindaco - poi però tra novembre e dicembre c'è stato un crollo. E' chiaro che se continua questa situazione Ronal non vorrà continuare a investire a Santa Maria di Sala». Resta da capire da dove provengano questi dati, chi li abbia messi in giro. Una decisione che potrebbe essere presa già fra due mesi: Speedline infatti chiuderà i bilanci a fine marzo e se i conti non dovessero tornare Ronal le toglierà l'ossigeno, decidendo di chiudere e trasferire l'intera produzione a Landau, in Germania, dove sta già investendo su un nuovo e moderno impianto grazie alla tecnologia acquisita qui. «Lo ha già fatto in Francia - ricorda Gianni Fanecco, della Fim-Cisl - lasciando a casa tutti i dipendenti». In realtà per i sindacati tutto è già scritto. «Quando Ronal acquisì Speedline - prosegue Fanecco - mise delle quote minime di produttività per mantenere l'azienda a regime. Poi però ha decentrato tutta la produzione delle ruote di alta gamma e avviato a Landau la produzione di quelle che erano fabbricate con tecnologia esclusiva di Speedline».
Filippo De Gaspari