Il top manager Beccari: «Entro il 2011 la maggioranza della produzione a Fiesso». Vuitton, scarpe sempre più venete «Pronti a salvare le realtà in crisi»
Il top manager Beccari: «Entro il 2011 la maggioranza della produzione a Fiesso». Vuitton, scarpe sempre più venete «Pronti a salvare le realtà in crisi»
«Le nostre vendite sono in crescita e assumeremo altri 40 addetti Manterremo i contratti di fornitura»Padova. Le scarpe di Louis Vuitton (LV) parlano sempre più del Veneto. Presentando il terzo store regionale, a Padova, Pietro Beccari - vicepresidente comunicazione e marketing - spiega che entro il 2011 la maggioranza delle scarpe LV sarà prodotta a Fiesso d'Artico.
Non solo. L'azienda del gruppo Lvmh si dice interessata a intervenire sul capitale di aziende calzaturiere della Riviera del Brenta, evitando, che - vista la crisi - vadano disperse professionalità e competenze. Beccari, ex calciatore del Parma di Arrigo Sacchi («grazie a lui oggi c'è un calciatore in meno e un manager in più», ama dire) parla con orgoglio della centralità veneta nella scarpa di LV, spiegando che la nuova apertura si giustifica con il fatto che «Padova è un centro importante, con una storia strepitosa. Poi perché c'è un potenziale di business. È il nostro terzo negozio in Veneto, dopo Verona e Venezia. Tre negozi su 18 in Italia: questo spiega la rilevanza del Veneto per LV».
Senza dimenticare il centro di Fiesso d'Artico.
«Parliamo di un investimento molto importante per noi: 35mila metri quadrati di terreno sui quali abbiano costruito 17mila metri quadrati di atelier. Presto entrerà in produzione anche l'ultima area: si va dal mocassino, all'uomo business, dalle sneakers alla donna elegante».
Che peso è destinato ad assumere Fiesso?
«La maggioranza delle scarpe LV, entro il 2011, sarà prodotta qui. Oggi abbiamo circa 220 addetti, nell'arco di 12 mesi ne assumeremo un'altra quarantina».
Ci saranno ripercussioni sui contratti di fornitura?
«Manterremo i legami. Le vendite sono in crescita, apriamo una media di 25-30 negozi all'anno. Per cui ci sarà bisogno di volumi crescenti. Abbiamo in essere contratti con una trentina di aziende locali. Tutti con il divieto di subappaltare il lavoro a terzi non autorizzati».
Su questo avete agito con determinazione.
«Non sempre i contratti vengono rispettati, il nostro intento è spingere l'industria della scarpa in Veneto. Nel rispetto dei nostri standard qualitativi ma anche etici».
Va tenuto conto, però, che in Riviera ci sono, oramai, molte aziende regolarmente avviate da cinesi.
«Questo è un fenomeno che non contestiamo. Se i contratti sono rispettati e se le aziende seguono le regole, non ci sono problemi».
Guardate con interesse a possibili acquisizioni di aziende in Riviera?
«Dire di no sarebbe una falsità, ma non c'è nulla di concreto. Però investire nella zona ci interessa molto, soprattutto in realtà che magari, con la crisi, sono a rischio».
La crisi tocca anche voi?
«Nei primi tre mesi, a livello globale, Vuitton cresce a doppia cifra nelle vendite. E la scarpa, in questo ambito, si muove piuttosto bene».
(Matteo Marian) Louis Vuitton, con l'apertura di Padova, conta tre negozi in Veneto sui 18 presenti a livello nazionale. Il nuovo centro di produzione e progettazione di Fiesso d'Artico si estende su una superficie di 35mila metri quadrati.