Il segretario della Cgil all'assemblea del sindacato di Mestre. Epifani condanna la manovra «Solo tagli, dimentica i giovani».
Il segretario della Cgil all'assemblea del sindacato di Mestre. Epifani condanna la manovra «Solo tagli, dimentica i giovani».
MESTRE. «Dio non voglia che serva un'altra manovra, da qui a poco. Chi sarebbe chiamato a pagare?». E' il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, nell'intervento all'assemblea del sindacato a Mestre, ad evocare lo spettro di una manovra correttiva-bis, perchè quella attuale, sottolinea, «è scombinata per quanto riguarda i saldi». L'innalzamento dell'età pensionabile per le donne del settore pubblico a detta del segretario Cgila è solo un'azione per fare cassa. Negativo il suo giudizio sulla lotta all'evasione fiscale: «Il governo è oggi costretto a fare marcia indietro», «sarebbe stato più credibile se l'avesse fatta i primi giorni». Il leader Cgil ha detto di ritenere contradditorio parlare di lotta all'evasione fiscale e contemporaneamente «anticipare la manovra con un condono». «Non c'è nulla sui giovani - ha sottolineato - solo tagli, non si sblocca il turn-over nella scuola. Tutta la caduta di tagli su Regioni e Comuni penalizzerà anche i giovani».
«C'è bisogno di un recupero di evasione che, soprattutto per l'Iva, ammonta a 30 miliardi, denaro con cui avremmo potuto evitare questa manovra e avere tante risorse per investire sul fronte dei giovani». La manovra, infine, «ha zittito il molto loquace Renato Brunetta»: «Lui sfidava un po' tutti dicendo: bisogna lavorare di piu, lavorare meglio, fare la riforma, premiare il merito. Di fronte ad una manovra che azzera e annulla qualsiasi fondamento di questo suo disegno che cosa dovrebbe fare?».