Il prezzo dell'oro schiaccia l'azienda Licenziati i dipendenti della Quadri
Sono 37 le persone che si sono trovate senza lavoro
VICENZA - Un altro pezzo di distretto orafo scompare. L'Oreficeria Quadri a Cavazzale di Monticello Conte Otto ha chiuso nei giorni scorsi, lasciando a casa i 37 dipendenti. «L'azienda è stata dilaniata dal prezzo altalenante dell'oro - commenta Alfio Zaurito, Uilm Uil, sindacalista che si è occupato della messa in mobilità dei lavoratori - purtroppo anche per molte altre imprese del distretto la situazione rimane critica». Fondata nel 1968, la «Quadri» produceva gioielli di fascia media in un'area produttiva e direzionale di circa 3000 metri quadri in via dell'Industria a Monticello. L'azienda era nata come impresa familiare e da qualche anno era passata alla seconda generazione di imprenditori. «Dal 2009 i lavoratori erano in cassa integrazione straordinaria - spiega Zaurito - quando l'ammortizzatore sociale è finito la proprietà ha deciso di chiudere. Oltre alle difficoltà legate alle variazioni continue del prezzo della materia prima, a nostro avviso negli anni c'è stata anche una politica industriale con scarsi investimenti. E' una situazione abbastanza diffusa, al contrario notiamo che quegli orafi che negli anni scorsi hanno investito nel nome ora stanno meglio degli altri».
Protestano invece, con tanto di striscioni esposti lungo la strada, i lavoratori della «Vantin Bruno» di Montecchio Maggiore, piccola impresa fornitrice di lavorazioni meccaniche di precisione. Da parte delle organizzazioni sindacali viene criticata una scarsa propensione al dialogo: «Abbiamo problemi con la proprietà da quando c'è stato il passaggio generazionale dal titolare "storico" ai figli - commenta Zaurito, che segue i dipendenti per conto della Uilm - si sono create a nostro parere difficoltà di gestione e una certa intransigenza nei rapporti sindacali, i nuovi amministratori hanno deciso di trattenere il premio annuo che spettava ai venti lavoratori e di non applicare l'aumento contrattuale previsto dal contratto nazionale, circa venti euro lordi». Sindacato e dipendenti hanno avviato da alcuni mesi uno sciopero degli straordinari. «Anche se richieste, le ore di straordinario non vengono fatte. Speriamo si riesca ad ottenere un incontro, magari con la mediazione dell'associazione datoriale dell'impresa», conclude il sindacalista.