Il litorale ha il «Distretto sanitario europeo»

Il litorale ha il «Distretto sanitario europeo»
CAORLE. Assistenza sanitaria ai turisti: a Caorle gli stati generali su primo soccorso e sanità turistica per la stagione 2009 che sul litorale consolida un distretto sanitario di tipo europeo. Nella sede del distretto si sono dati appuntamento il responsabile del dipartimento per le emergenza dottor Dino Vido, con il responsabile del distretto del litorale, dottor Dario Zanon, quindi la responsabile della medicina turistica dottoressa Patrizia Serafin, con il comandante della guardia costiera di Caorle, Marcello Monaco. Sono circa 2,5 milioni i turisti, il 60 per cento dei quali stranieri, che arrivano ogni anno nel nostro territorio e vi soggiornano per circa 15 milioni di giornate. Ecco perché il distretto del Litorale d'estate è considerato un «Distretto Europeo». Il modello organizzativo vuole assicurare ai turisti un' assistenza sanitaria di qualità in quanto a servizi di emergenza, servizi di assistenza primaria e servizi di assistenza ospedaliera lungo tutto il litorale. Nel 2009 verranno attivati sei ambulatori di medicina turistica, da maggio a settembre, dislocati nelle stazioni balneari. Ambulatori che nei mesi estivi saranno frequentatissimi e non solo da parte dei turisti. I sei ammbulatori saranno: uno a Jesolo, uno a Eraclea Mare, tre a Caorle e uno a Bibione. Due i punti di primo intervento (PPI), a Caorle e Bibione, località che non sono sedi di presidio ospedaliero. I punti di primo intervento saranno operativi per tutto l'arco delle 24 ore. L'attività di dialisi viene potenziata durante la stagione estiva con l'attivazione di un servizio dialisi presso il punto di primo intervento di Bibione, con 7 letti dialisi, e l'incremento di risorse umane tecniche all'ospedale di Jesolo, con 16 letti dialisi. L'esigenza è di garantire un servizio di pronto soccorso nelle località di Caorle e Bibione a causa della loro distanza dall'ospedale. «Confermata la postazione di eliambulanza «Leone 2» al Lido di Venezia- ha spiegato il dottor Vido- che sarà a supporto del litorale, consentendo interventi rapidi e trasporto nella sede ospedaliera più idonea». Nella rete ci sono anche assistenti amministrativi e interpreti che garantiscono la mediazione linguistica, per il momento in lingua inglese e tedesca. L'Azienda ha inoltre investito nelle campagne di informazione e comunicazione, pubblicazione di dèpliant, partecipazione ad eventi e fiere, come la fiera del turismo di Milano, la partecipazione a progetti europei. Un aspetto, questo, che è stato evidenziato la dottoressa Serafin a margine dell'incontro di ieri. In un prossimo futuro sarà presentato anche un progetto europeo nell'ambito della sanità pubblica per raccogliere informazioni sulla qualità delle prestazioni erogate ai turisti ed il grado di soddisfazione. L'accordo con le casse mutue tedesche e l'ASSL sarà allargato ad altre 5 casse mutue tedesche che hanno chiesto di firmare un accordo con la Regione. Il che è segno che il turismo tedesco non ha ancora abbandonato del tutto i sole e il mare delle nostre spiagge.