Il lavoro rende liberi. Letture dal "terrore" per 500 studenti e prof.

Il reading che si è tenuto al Leone XIII per iniziativa della Cisl scuola"Il lavoro rende liberi" (Arbeit macht frei) è la scritta che campeggia all'entrata dei campi di concentramento nazista. Quella più nota sovrasta la cancellata del centro di sterminio di Auschwitz. Oggi si celebra la "Giornata della Memoria" e ieri per ricondurre i giovani vicentini nel cammino educativo del ricordo della Shoah, cisl Scuola ha promosso nello spazio scenico del Teatro Patronato Leone XIII un reading teatrale diretto da Pino Costalunga. Circa 500 tra giovani delle scuole superiori vicentine, presidi e professori hanno ripercorso la mostruosità dell'Olocausto attraverso le parole dei protagonisti. "Il lavoro rende liberi" di Costalunga inizia con i brani tratti da "In fuga da Hitler" di Daniele Chesin, professore di storia contemporanea al' Università di Venezia, che nel suo scritto riporta le testimonianze dei sopravvissuti ai campi di concentramento. Uomini e donne, parenti e amici vicentini, colpevoli di essere ebrei e portati nei lager di sterminio nazista. Costalunga ed Enrico Vanzella, accompagnati dalla musica di Ian Lawrence Mistrorigo, hanno poi "letto" "La colpa di essere nati" di Marta Ottolenghi Minerbi. E ancora testi letterari da Primo Levi, Elio Vittorini, Anna Frank e Louise Jacobson, di Saba e Pasolini, di Fred Uhlman.
Ad introdurre l'iniziativa Tina Cupani segretaria della cisl scuola; è intervenuta anche Lorenza Leonardi della segreteria Provinciale.