Il futuro delle donne tra parità e pregiudizi. Oggi dalle 10 al Quid Hotel di Mestre il convegno della Cisl per fare il punto sui percorsi di emancipazione messi in atto
Il futuro delle donne tra parità e pregiudizi. Oggi dalle 10 al Quid Hotel di Mestre il convegno della Cisl per fare il punto sui percorsi di emancipazione messi in atto
Lunedì 7 Marzo 2011, Venezia - Che genere di donne vuole il Belpaese? La domanda, affatto retorica o inutile visti i tempi e le cronache, la pongono alla società veneta e italiana le donne della Cisl e della Filca che, alla vigilia della Festa della Donna, oggi organizzano a Mestre un convegno per riflettere e confrontarsi sulla questione femminile, stretta tra un percorso di emancipazione e di parità sostanziale non ancora compiuto e il rischio concreto di spinte all'indietro alimentate da un immaginario distorto.
«Di fronte allo scempio della soggettività femminile nel panorama pubblico e sociale di questi giorni - afferma Valeria Lazzer, Coordinamento Donne Filca del Veneto - crediamo sia giusto interrogarsi su quanto accade, senza esitazioni ma anche senza riduzioni sul piano dei significati più generali».
L'evento, che si tiene nella sala convegni del Best Western Quid Hotel Venice di Mestre, in via Terraglio, inizia alle 10 e continuerà per tutta la giornata. Sono previsti, tra gli altri, interventi di Domenico Pesenti, segretario generale della Filca-Cisl, di Franca Porto, segretario generale della Cisl del Veneto, di Salvatore Federico, segretario generale della Filca-Cisl del Veneto, e la visione del documentario di Lorella Zanardo "Il corpo delle donne".
«C'è un modo irrisolto di intendere il rapporto fra genere maschile e femminile aggiunge Laura Moro, responsabile del Coordinamento Donne della Cisl del Veneto -, basato sulla separatezza e non sull'integrazione».