Il contratto. Bortoli (Pd): si vuole tagliare il costo del lavoro. «Metalmeccanici più deboli» Cgil in ansia, Cisl: bene così

Il contratto. Bortoli (Pd): si vuole tagliare il costo del lavoro. «Metalmeccanici più deboli» Cgil in ansia, Cisl: bene così
Precariato allargato, aumento obbligatorio degli straordinari, busta paga più leggera. In una parola lavoratori più deboli. E' il pensiero della Cgil provinciale sulla disdetta del contratto dei metalmeccanici di Federmeccanica. Nella nostra provincia sono poco meno di 30.000 gli addetti interessati. Dalla Mario Carraro, Antonio Carraro, Lofra, Fonderie Zen, Acciaierie Venete solo per citare qualche azienda. «Per la prima volta si sigla un contratto nazionale metalmeccanico - dice Andrea Castagna, segretario provinciale Cgil - per l'esigenza di uno stabilimento».
«Ossia Pomigliano, della Fiat - aggiunge - Un contratto che non è stato sottoposto ai lavoratori, una deriva alla concorrenza e al ribasso». Ecco cosa cambia. Sugli straordinari con il vecchio contratto erano previste 40 ore di straordinario all'anno, circa 5 sabati. Ora, utilizzando la deroga si arriva fino a 120 ore. Sul precariato, dopo due contratti un imprenditore era obbligato ad assumere, ora questo termine slitta ulteriormente. Dal punto di vista economico c'è una busta paga più leggera, all'incirca di 20 euro. Ma quale potrebbe essere l'applicabilità immediata in provincia di Padova del nuovo contratto? «Abbiamo già ricevuto segnali di escludere la Cgil - risponde Castagna - In un'azienda in crisi della provincia non riuscivamo a trovare un accordo. L'azienda ha fatto iscrivere alcuni dipendenti ad un'altra sigla e ha concluso l'accordo. Altri sindacati si prestano, eccome».
Una bufera che non vede Gianni Castellan della Fim-Cisl. «Il contratto del 2009, che è in vigore, è migliorativo di quello del 2008 - assicura - Quindi ora non è successo nulla. In merito alla riforma della contrattazione la Cgil fa riferimento alle deroghe che verranno affrontate dal 15 settembre. Si tratta di una trattativa utile, ricordiamocelo quante trattative abbiamo fatto per superare la crisi».
Per il consigliere regionale Mauro Bortoli (Pd) la disdetta unilaterale dell'accordo risponde al «Tentativo di legittimare la trasformazione dei lavoratori da soggetti sociali e strumenti funzionali solo alla produzione». «La disdetta da parte di Federmeccanica - commenta - riafferma il principio secondo cui l'uscita dalla crisi e rilancio della competitività del sistema produttivo passino per il taglio del costo del lavoro». La Fiom ha proposto 4 ore di sciopero da attuare entro il 16 ottobre.

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