Il caso. Dibattito dopo la proposta della Cisl. Donazzan: «Meglio reintrodurre l'Irpef Protegge i deboli»

Il caso. Dibattito dopo la proposta della Cisl. Donazzan: «Meglio reintrodurre l'Irpef Protegge i deboli»
VENEZIA - E se l'addizionale Irpef tornasse? Lo spazio temporale per reintrodurla c'è ancora. E il segnale di discontinuità dell'amministrazione rispetto alla linea Galan, sarebbe inequivocabile. Tra gli assessori regionali qualcuno si espone come Elena Donazzan, titolare del Lavoro e da sempre in sintonia con Franca Porto, leader della cisl veneta, che ieri ha rilanciato la proposta. «Una condotta politica seria - concorda l'assessore - prevede scelte coraggiose anche quando impopolari». E aggiunge: «Ringrazio Franca Porto che ha rotto questo silenzio di pudore che impediva di affermare che le tasse, quando eque, sono di sollievo alla comunità». Per Donazzan un'eventuale reintroduzione dell'imposta significherebbe, in tempi di vacche magre, «proteggere i più deboli, cui l'addizionale Irpef non sarebbe applicata». Ma cosa ne pensa un diretto interessanto come l'assessore alla sanità Luca Coletto? Per lui l'addizionale Irpef è «necessaria, perché quella che c'è sempre stata in Veneto va ad incidere sui redditi dai 60 mila euro in su, quindi importanti», ed «è sempre andata a pagare le prestazioni extra-Lea» - cioè le prestazioni oltre i livelli essenziali di assistenza sanitaria dovuti per legge a livello nazionale - che di fatto rappresentano una quota rilevante del deficit della sanità del Veneto. Coletto, però, prende le distanze da Franca Porto sull'ipotesti di ripristinare i ticket sanitari, «perché - ha ricordato l'assessore - colpiscono in maniera indiscrimanata, dal pensionato con la pensione minima di 500 euro al mese a chi ha più ampia possibilità». La proposta Porto invece ha lasciato freddo il segretario veneto della Uil, Gerardo Colamarco, per il quale un aggravio delle tasse «mortificherebbe proprio la fascia di persone che ha la possibilità di investire e di trainare la ripresa. Sarebbe molto più utile una politica opposta, di incentivi e sgravi». Dall'opposizione Andrea Causin, consigliere regionale Pd, accoglie la proposta di Porto in chiave antigalaniana e osserva: «150 milioni di euro in più all'anno nelle casse della Regione non bastano per risolvere i problemi ma sono pur sempre risorse preziose di fronte al disastro dei tagli».
Antonella Benanzato

Vedi anche...