Il Porto compra le aree di Syndial e Montefibre, Costa rassicura i lavoratori: «L'attività industriale potrà proseguire»
Il Porto compra le aree di Syndial e Montefibre, Costa rassicura i lavoratori: «L'attività industriale potrà proseguire»
Via libera, ieri mattina, del Comitato Portuale all'acquisizione delle aree di Montefibre (67 ettari) e Syndial (22), affacciate sul canale Ovest, dove l'Autorità Portuale intende allestire un mega-polo per l'attracco di grandi navi porta container, «tenendo comunque conto degli impegni pubblici assunti da Montefibre» circa lo sviluppo dell'attività industriale legata alla filiera produttiva delle fibre al carbonio. Il Comitato Portuale - composto da rappresentanti dei sindacati dei lavoratori, delle istituzioni e delle aziende e degli operatori portuali - ha votato all'unanimità la delibera proposta dal presidente, Paolo Costa, mentre davanti al palazzo dove erano riuniti, alle Zattere, una cinquantina di cassintegrati di Montefibre manifestavano con striscioni e cartelli. I lavoratori, con i loro rappresentanti sindacali - preoccupati che l'acquisizione di tutta l'area Montefibre decreti la fine degli impianti industriali e di qualsiasi possibilità di rimetterli in funzione, magari con le nuove produzioni legate alle fibre al carbonio - hanno avuto un colloquio con Costa che li ha rassicurati. «L'acquisizione - ha spiegato Costa - rientra nella strategia in atto di recupero e sviluppo delle potenzialità occupazionali e di reddito del settore portuale e logistico nell'area di Porto Marghera», sulla scia delle operazioni Cia e Transped già realizzate nel porto commerciale e del terminal delle «autostrade del mare» in corso di realizzazione nell'area ex Alumix a Fusina. Paolo Costa ha ribadito di essere convinto delle grandi chance di sviluppo del porto commerciale veneziano che «deve aumentare la risposta alla domanda di servizi portuali e logistici del Nordest almeno tripla di quella attualmente soddisfatta». Il presidente Costa ha garantito ai lavoratori che «l'Autorità Portuale di Venezia si ritiene impegnata a favorire ogni soggetto intenzionato a sviluppare le fibre di carbonio su parte dell'area Montefibre o su altra area di Marghera che fosse ritenuta più adeguata». Le Rsu dei lavoratori di Montefibre hanno preso atto con «soddisfazione» della decisione del Comitato Portuale che li riguarda in merito e hanno lanciato un nuovo appello a ministero dello Sviluppo, Regione Veneto, Provincia e Comune di Venezia e Confindustria «a creare le condizioni favorevoli per la prosecuzione del progetto industriale sia esso con Montefibre o con un nuovo soggetto imprenditoriale». Resta ora da vedere cosa farà Montefibre con gli impianti tuttora in «stato conservativo». (g.fav.)