Il Documento. L'Usb lancia un appello al sindaco «Non può sentire solo Panettoni»
Il Documento. L'Usb lancia un appello al sindaco «Non può sentire solo Panettoni»
Martedì 11 Gennaio 2011, Venezia - L'Usb chiede al sindaco Giorgio Orsoni una audizione urgente sulla presunta "Parentopoli" in Actv e nelle società partecipate. Della serie: che non sia il solo presidente di Actv Marcello Panettoni a relazionare al Comune, il sindaco deve sentire tutte le parti
Giampietro Antonini, dell'Unione Sindacale di Base, ieri ha diffuso una nota in cui esprime preoccupazione per le dichiarazioni rilasciate ai giornali dall'assessore alla Mobilità Ugo Bergamo: «Dichiarazioni che sembrano ridurre la questione a "una bolla di sapone", a "una tempesta in un bicchiere d'acqua", addirittura una "montatura". Noi, al contrario, riteniamo utile e necessario che venga affrontata la vicenda in piena trasparenza e verità, riconducendola alla definizione di regole certe e definite per la selezione del personale, per l'assegnazione delle cosiddette "superiori funzioni", senza tralasciare "lo spazio discrezionale nel selezionare e promuovere il personale"». L'Usb, sottolinea Antonini, vuole evitare «ogni zona di "opacità" che possa consentire anche significativi scostamenti sulle modalità di carriera e di avanzamento e nel sistema di selezione». Il sindacato di base chiede appunto la modifica delle modalità di selezione, assunzione e promozione adottate da Actv: «Sono modalità che noi non riteniamo limpide, ma al contrario a geometria variabile». Per non parlare delle consulenze affidate a vario titolo a soggetti esterni mentre bisognerebbe «attingere tra le capacità professionali esistenti in azienda». Di tutte queste cose l'Usb vuole parlare con il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni: «Chiediamo un incontro urgente affinché sull'intera vicenda si faccia chiarezza avendo relazioni da parte di tutti i soggetti interessati». Se, invece, Ca' Farsetti si limitasse a sentire solo i vertici di Actv e delle altre aziende dei trasporti, per l'Usb questo limiterebbe «il percorso di verifica e dei riscontri». «Non si può ascoltare una sola parte».