Ieri si è svolto il congresso provinciale della Uilm Uil. «Contratto vero anche con la crisi
Ieri si è svolto il congresso provinciale della Uilm Uil. «Contratto vero anche con la crisi
È un successo». I metalmeccanici hanno discusso dell'intesa Biasin: «Dispiace che la Fiom non abbia firmato» Ditri: «Ma a livello locale il dialogo resta aperto»
VICENZA. Un accordo di grande responsabilità, proiettato al lavoro di oggi e di domani. È questo in sintesi il messaggio lanciato ieri dal segretario provinciale della Uilm, Carlo Biasin, all'indomani del rinnovo del contratto nazionale di lavoro dei lavoratori metalmeccanici, che nel solo Vicentino riguarda direttamente 60 mila persone, e che per un'altra volta (la terza in dieci anni) non ha visto la firma in calce da parte della Fiom Cgil.
A poche ore dall'intesa sottoscritta a Roma tra i vertici di Federmeccanica e le organizzazioni sindacali di Fim Cisl e Uilm Uil, nell'ambito del 15° congresso provinciale della Uilm - tenutosi al Jolly Hotel Tiepolo di fronte ad una platea di oltre cento delegati - si è fatto il punto sui criteri che hanno portato all'intesa.
«Pur di fronte ad una situazione di crisi del settore - ha detto Biasin - noi di Uilm e Fim abbiamo portato a buon fine un contratto vero, sia in termini salariali che in termini normativi. Insomma, un buon contratto se lo caliamo in un momento come questo, dove il nostro settore metalmeccanico ha perso mediamente il 30 per cento del proprio mercato. Dispiace comunque constatare che la Fiom Cgil abbia scelto di non sottoscrivere quest'accordo, dimostrando così di "fare altro" anziché fare sindacato. A questo punto - ha aggiunto Biasin - credo abbia ragione il presidente nazionale di Federmeccanica, quando disse che la piattaforma Fiom "appare costruita per non fare nessun contratto"».
Concetti (e input), quelli del segretario della Uilm vicentina, ripresi e sostenuti da Tonino Regazzi, segretario generale della Uilm. «Il Vicentino - ha detto - è una terra a forte vocazione metalmeccanica. Qui c'è tradizione e futuro per la nostra categoria, anche in un momento difficilissimo come questo. Insieme alla Fim Cisl, con Federmeccanica abbiamo siglato un contratto che in questa fase economica fa bene al Paese, dà fiducia e speranza a tutti i metalmeccanici, serve alla ripresa economica dell'Italia. Gli industriali lo hanno capito, la Fiom Cgil ancora no».
Da parte sua, portando il saluto degli industriali vicentini, il presidente della sezione metalmeccanici di Assindustria Vicenza, Roberto Ditri, si è detto particolarmente soddisfatto dell'accordo sottoscritto con Fim e Uilm.
«Siamo di fronte - ha affermato - ad una nuova e innovativa fase di relazioni industriali col sindacato, in quanto questo accordo va a beneficio sia delle aziende che dei loro dipendenti. In quest'ottica, questo è il primo e vero contratto fatto e sostenuto a livello di squadra».
Sul "no" di Fiom ha aggiunto «che la mancanza di questa componente sindacale dispiace» ma che a livello locale il dialogo con i meccanici della Cgil resta aperto, in quanto è interesse di tutti lavorare bene sul territorio, anche al di là delle prese di posizione della Fiom nazionale.
Una considerazione, questa, fatta propria anche dal segretario della Fiom Cgil provinciale Giampaolo Zanni, che comunque, di fronte ai delegati Uilm, ha ribadito che «il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici va riportato in fabbrica, facendolo votare ai lavoratori, perché è un questione di merito e di sostanza».
Maurizio Mascarin