Ieri l'attivo dei delegati, l'8 ottobre la protesta
Cisl verso la mobilitazione critiche a governo e Regione
Critiche al Governo e alla sua manovra finanziaria ieri all'hotel Ramada dove si sono riuniti 350 delegati e dirigenti sindacali della Cisl veneziana. Sia nella relazione del segretario generale, Lino Gottardello, sia molti interventi dei delegati, hanno puntato il dito sui «gravi limiti della manovra sul piano dell'equità, l'assenza di misure per lo sviluppo e il rinvio di decisioni concrete per ridurre gli sprechi e i costi della politica». Giudizio unanime e critico anche nei confronti del Governo «per il ritardo con cui ha affrontato la drammatica situazione del Paese, e per le incertezze e le divisioni interne». La Cgil, che il 6 settembre scorso ha indetto da sola lo sciopero generale, è stata accusata di «rompere il fronte sindacale dopo gli accordi del 28 giugno». Malgrado ciò, la Cisl veneziana ha ribadito la «necessità che il sindacato nel suo insieme riprenda il cammino unitario interrotto, respingendo i tentativi di divisione da qualsiasi parte provengano, ridefinendo comuni obiettivi e unificando le iniziative di mobilitazione, su una comune piattaforma». Il segretario generale nazionale, Giorgio Santini, nelle sue conclusioni ha detto che anche la Cisl è convinta della necessità «di un'evoluzione del quadro politico per dare un governo autorevole e credibile al Paese per colmare i limiti della manovra sul piano dell'equità, per attuare le riforme necessarie allo sviluppo, attuando una riforma fiscale che, attenuando la pressione sui lavoratori, sui pensionati e sulle imprese che investono, consenta un rilancio dei consumi e degli investimenti». La Cisl parteciperà alla mobilitazione regionale indetta per l'8 ottobre e chiederà «un salto di qualità» alla Giunta regionale.