Ideal Standard, due anni per ridurre 173 esuberi. Patto di solidarietà biennale. Sindacati soddisfatti.
Ideal Standard, due anni per ridurre 173 esuberi. Patto di solidarietà biennale. Sindacati soddisfatti.
Belluno - Ideal Standard, patto di solidarietà biennale per salvare parte dei 173 esuberi dichiarati dall'azienda per lo stabilimento di Trichiana. Sono emersi ieri, dopo l'assemblea dei lavoratori e in una conferenza stampa sindacale, i termini precisi dell'accordo del giorno prima al ministero dello Sviluppo economico.
«Visto l'evolversi delle trattative, nessuno si aspettava un risultato tanto positivo - dichiara il segretario della Uil di Belluno Massimiliano Piccolo -; c'era paura e ansia da parte di tutti i soggetti coinvolti. Certo, ogni accordo è perfettibile; ma questo è il migliore possibile». Gli fa eco Primo Torresin, segretario generale della Cisl di Belluno. «Un accordo frutto dell'impegno sindacale e del territorio tutto - afferma Torresin - ; una battaglia unitaria nella quale abbiamo ottenuto il massimo; il contratto di solidarietà è un elemento fondamentale della nostra strategia occupazionale. In questo piano aziendale, peraltro, non è previsto quello stop alla contrattazione locale di cui qualcuno aveva parlato ai tempi del cosiddetto 'lodo Castano' ».
Altri pilastri dell'accordo sono il mantenimento della linea della vetrochina e di adeguati standard produttivi per lo stabilimento di Trichiana (un milione e 100mila pezzi all'anno secondo un progetto triennale, di cui 300mila dal settore vetrochina). «Osservano le cose più da vicino - dichiara Nicola Brancher della Femca Cisl di Belluno - nel patto c'è una 'incongruenza' positiva. La quantità di produzione prevista dall'azienda presuppone un organico inferiore a quello attuale, ma non di 173 unità. Quindi, se nei prossimi due anni, nel tempo in cui è attivo il patto di solidarietà, si riuscirà a dimostrare ottimi livelli produttivi, l'azienda in effetti potrebbe risparmiare molti esuberi». Il patto di solidarietà, dunque, «sposta » il problema degli esuberi di almeno due anni, nella speranza, peraltro, che la crisi sia finita.
«Certo - continua Piccolo - a fronte di buoni risultati l'azienda potrebbe decidere per un numero inferiore di esuberi. E poi, la crisi non può durare per sempre. Se finisse, tutto tornerebbe in discussione». Nelle assemblee del pomeriggio la piattaforma è stata approvata all'unanimità. «E' tornata un po' di speranza - termina Piccolo e i lavoratori hanno riconosciuto l'impegno sindacale».
Marco de' Francesco