INFRASTRUTTURE. Quadro complicato per il sistema dell'area veneta. Aerei e autostrade crescono, ma ora si è bloccata la Tav

INFRASTRUTTURE. Quadro complicato per il sistema dell'area veneta. Aerei e autostrade crescono, ma ora si è bloccata la Tav
Sì del Cipe alla terza corsia per la Venezia-Trieste Tessera: l'aeroporto sarà un "polo intermodale" Alta velocità: il progetto Verona-Padova si è fermato

Autostrade e aeroporti che crescono, treni veloci che invece restano completamente fermi al palo. È il quadro del tutto contraddittorio che dipinge le infrastrutture del Veneto in questa primavera-estate 2010 che dà segnali timidi di ripresa economica. Il Veneto come unica "area metropolitana" è un concetto che va di moda, ma in questo corpo unico che va da Verona a Venezia c'è qualche arteria principale che continua a mancare.
A4: SÌ ALLA TERZA CORSIA. Una prima rilevante novità arriva sul fronte autostradale. Il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha dato ieri parere favorevole al piano finanziario per la terza corsia dell'autostrada A4 Venezia-Trieste. Approvato l'atto aggiuntivo alla convenzione di concessione tra Autovie Venete, società che gestisce la Venezia-Trieste, e l'Anas: contiene il piano finanziario da 2,3 miliardi per la realizzazione della 3a corsia, alla luce dello stato di emergenza riconosciuto dal Governo all'autostrada nel 2008. In un tempo stimato complessivamente in 4-5 anni il piano prevede la realizzazione dell'opera, divisa in lotti, per i quali in gran parte sono stati affidati i lavori. I primi cantieri ad aprire sono quelli del tratto più vicino a Venezia: per il lotto Quarto D'Altino-San Donà la prima pietra è prevista per settembre. «Questa è la risposta alle tante Cassandre che avevano fatto a gara nel prefigurare scenari oscuri per un'opera i cui lavori saranno invece puntualmente proseguiti e realizzati», commenta soddisfatto l'assessore veneto alla mobilità Renato Chisso. «Già in autunno si prevede di completare l'iter per la consegna dei lavori del 2° lotto, da San Donà a Portogruaro, e nei primi mesi del 2011 avvieremo le procedure per la realizzazione del casello di Bibione-Alvisopoli»
AEROPORTO DI VENEZIA: POLO INTERMODALE. Altro tassello importante: l'aeroporto di Tessera. È iniziata la fase due per lo studio di fattibilità destinato a trasformare il "Marco Polo" in un nodo intermodale, come ha spiegato mercoledì il presidente Enrico Marchi di Save. Il nodo intermodale sarà costituito da una nuova stazione ferroviaria cui si connette l'intero sistema dei trasporti: la bretella di collegamento con il Sistema metropolitano regionale, la linea ferroviaria Venezia-Trieste, la metropolitana sublagunare per Venezia, la darsena per i collegamenti acquei, il people mover di collegamento con l'aerostazione, il sistema di parcheggi d'interscambio e dei servizi destinati ai passeggeri al territorio. Il tutto corredato da un'area commerciale. Il progetto, posizionato lungo il corridoio 5 della rete transeuropea di trasporto (Ten T), ricopre un rilevante interesse comunitario ed è strategico per lo sviluppo delle interconnessioni tra le diverse modalità di trasporto. La Save e il Ministero delle infrastrutture hanno ottenuto dalla Commissione europea un co-finanziamento di 2,6 milioni di euro: vale il 50% del costo.
TAV: SI È FERMATO ANCHE IL PROGETTO. La terza notizia che arriva da Roma però è pessima, e crea un buco enorme nel "sistema intermodale" che deve dar forza all'area metropolitana veneta. Ai primi di luglio è stato infatti presentato alla Camera dei deputati il documento "L'attuazione della "legge obiettivo": tabelle sullo stato degli interventi". Con una scheda ovviamente dedicata anche alla tratta Verona-Padova dell'Alta velocità ferroviaria. Un documento prezioso, perché ricostruisce tutta la storia della tratta dal 1986. E fa il quadro attuale, ricordando che per la tratta è previsto un costo complessivo di 5,13 miliardi di euro, dei quali finora ci sarebbero disponibili solo 162 milioni di euro inseriti dal Governo nel Dpef-Documento di programmazione economico finanziaria 2010-2013. Inoltre la scheda ricorda che si è a livello di progetto preliminare, affidato alle stesse Ferrovie. Ma la conclusione della relazione sullo stato di attuazione della Verona-Padova è di fatto drammatica: «Allo stato attuale sono sospese le attività inerenti lo sviluppo progettuale e realizzativo dell'opera». Allora è proprio vero: è tutto bloccato.
Piero Erle

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