INDUSTRIA - Ex Bioitalia, arriva Novamont e assorbe tutti i lavoratori

Venerdì 16 Dicembre 2011, Rovigo - (e.l.t.) Bioitalia, ex Ajinomoto, esce di scena e arriva Novamont. Ieri i rappresentanti sindacali di categoria hanno firmato la cessione del ramo di azienda alla multinazionale con sede a Novara. Arriva, dunque, un nuovo investimento per il Polesine.

      Novamont tratta biotecnologie di polimeri biodegradabili. In pratica si tratta di chimica pulita. Da scarti biologici creano con un componente base, il butandiolo (Ddo), attraverso il quale producono sacchetti ecologici. Dei 28 lavoratori rimasti all'interno dell'ormai ex Bioitalia (10 attivi e 18 in Cigs) tutti sono stata riassorbiti dalla nuova azienda.

      La cessione del ramo d'azienda, infatti, prevede il passaggio dei dipendenti da una ditta all'altra. «L'impianto tornerà a funzionare in modo ottimale - dice il segretario Filctem Cgil Rovigo Claudio Moschin - al massimo tra due anni dovrebbero arrivare ad avere 50 dipendenti. Finalmente è arrivato qualcuno che porterà sviluppo in questo territorio».

      Il sito industriale di Bottrighe ha avuto un passato molto difficile e ha visto il susseguirsi di vicende spiacevoli soprattutto per i lavoratori che originariamente erano circa 80. «Finalmente una nuova azienda investe in Polesine - ribadisce Enrico Rigolin segretario Femca Cisl Rovigo - l'ex Ajinomoto potrà finalmente riprendere lustro».

      Soddisfazione arriva anche da Gerolamo Geldri della Uilcem: «Sono particolarmente contento di vedere dopo un passato di cassa integrazione, nuove opportunità per i lavoratori. Finalmente un sito così importante ha trovato una grossa azienda pronta a sostenerlo. Si tratta di una conclusione felice anche per l'intero territorio».

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