INDAGINE. Osservatorio Vega Engineering. In dieci mesi 38 morti sul lavoro in Veneto Nel Triveneto i decessi sono stati 64 cinque dei quali avvenuti in ottobre
Nel Nordest si continua a morire sul lavoro. Secondo gli ultimi dati elaborati dall´Osservatorio Sicurezza sul lavoro di Vega Engineering (www.vegaengineering.com) relativi ai primi 10 mesi 2011 si registrano 64 morti bianche nel Triveneto, di cui 5 solo nel mese di ottobre. Il Veneto è in quarta posizione nella graduatoria nazionale per numero di vittime sul lavoro (38), il Trentino Alto Adige ne registra 18, mentre il Friuli 8. Nella graduatoria provinciale, è Bolzano a indossare la maglia nera con 12 vittime, seguita da Padova (7), Belluno, Venezia, Vicenza e Trento (6), da Rovigo e Treviso (5), Verona, Gorizia e Pordenone (3) e Udine (2).
Per quanto riguarda i settori, è sempre l´agricoltura a far emergere i risultati più allarmanti e in effetti il 40,6% delle vittime sul lavoro perde la vita sui campi spesso a causa del ribaltamento del trattore. Anche nel settore delle costruzioni, però, il problema è sentito con una percentuale di mortalità del 20,3% sul totale Nordest. Viene registrato poi il 10,9% dei decessi nel commercio e attività artigianali, il 4,7% nello smaltimento rifiuti e nei trasporti, magazzinaggi e comunicazioni; il 3,1% nella produzione, distribuzione, manutenzione di energia elettrica, nei servizi e nel legno; l´1,6% nel settore dell´industria alimentare, della fabbricazione di macchine e apparecchi meccanici, in alberghi e ristoranti, nelle associazioni ricreative, culturali e sportive, nelle industrie estrattive e nelle forze dell´ordine, militari, vigili del fuoco.
Le principali cause di morte sono alla pari lo schiacciamento dovuto alla caduta di oggetti pesanti e la caduta dall´alto (23,4% dei casi), il ribaltamento di un veicolo o di un mezzo in movimento (20,3%), l´investimento di un mezzo semovente (9,4%), l´annegamento (7,8%), seppellimento o sprofondamento (4,7%). Mentre arrivano al 3,1% le morti dovute a cause elettriche, all´1,6%i decessi per incendio.
«Gli infortuni accadono quando non sono rispettate le norme per la sicurezza», commenta Massimo Castellani, segretario della Cisl di Verona. «quando il profitto viene prima della salute e se non si fa formazione ai lavoratori, dalle statistiche si evince che le persone più penalizzate dagli infortuni sono quelle con scarsa scolarizzazione, spesso immigrati e adibiti a lavori manuali e pesanti».