INCONTRI. Appuntamento domani sera al circolo operaio di Magrè. I tentacoli della mafia nel Veneto. Ne parla il fratello di Borsellino
Mafia, dalla Sicilia al Veneto. Un tema delicato quanto urgente quelli che domani alle 20.30, in una conferenza pubblica nella sala Bruco del Circolo operaio di Magrè a Schio, svilupperanno Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo, assassinato dalla mafia nel 1992, e fondatore del Movimento delle agende rosse, e Vincenzo Guidotto, presidente dell´Osservatorio veneto sul fenomeno mafioso, già consulente della commissione Parlamentare antimafia. La mafia, come ha detto Salvatore Borsellino, «è qui, nel Nordest, come in tutti i luoghi dove circola denaro». Ma quello che più inquieta è che, secondo il fondatore del movimento che si ispira alla famosa agenda rossa del giudice Borsellino, scomparsa dopo l´attentato di via D´Amelio, la mafia nel Veneto «è ancora più pericolosa perché non avete gli strumenti per individuarla, non ne avete la consapevolezza».
L´incontro fa parte del programma Storie d´Italia organizzato da Circolo operaio di Magrè, Anpi, Cgil, Associazione VicenzaInsieme, Associazione 19 luglio 1992 e Osservatorio Veneto sul fenomeno mafioso. L´appuntamento serale sarà preceduto alle 8.30 al teatro Astra dalla proiezione, riservata agli studenti del liceo Zanella, del film “Io ricordo" prodotto dalla Fondazione Progetto Legalità. M.T.